Nella “polvere” l’uomo che è stato “sull’altare” per nove anni votato dal Parlamento a grande maggioranza.
L’emerito Presidente Napolitano sarebbe il Napoleone Bonaparte italiano se dovessero rispondere a verità le accuse che si leggono sui giornali politicamente contrari all’ex Capo dello Stato Italiano.
Un semplice cittadino colpito dalla povertà e impegnato a sopravvivere, lui e la propria famiglia, con sacrifici al limite dell’inumano sa appena che Napolitano è stato il Capo dello Stato.
Anche il cittadino con meno preoccupazioni economiche e con una certa istruzione avrebbe mai immaginato di poter un giorno leggere sui quotidiani che Napolitano è stato il peggiore Presidente della Repubblica che l’Italia abbia avuto.
Dopo aver letto un simile giudizio sul primo cittadino italiano ci si pone il problema di conoscere le motivazioni idonee per sbattere nella “polvere” l’uomo che è stato “sull’altare” per nove anni votato dal Parlamento a grande maggioranza.
Si legge sul blog di Francesco Maria Del Vigo, del 14 Ottobre 20015: “NAPOLITANO, VATTENE IN PENSIONE”.
Poi continua: Basta. Non se ne può più di Napolitano. Delle sue manovre di palazzo, del suo spregio delle norme democratiche e della sua allergia al suffragio. Se ne vada in pensione e la smetta di fare il presidente ombra, il gran burattinaio dei disastri del Paese. Nella sua vita ha fatto tutto – ci permetta – il peggio di quello che si può fare in politica. E’ stato comunista ortodosso, ha difeso i carri armati sovietici, ha fatto e disfatto governi, ha cacciato Berlusconi, ci ha rifilato Monti, Letta e pure Renzi.
Ha scritto una letterina di insulti a Berlusconi dicendo: “ho letto parole ignobili, che dovrebbero indurmi a querelarlo, (cioè Berlusconi) se non volessi evitare di affidare alla magistratura giudizi storico –politici: se non mi trattenesse dal farlo un sentimento di pietà verso una persona vittima ormai delle proprie, patologiche, ossessioni”.
Sarebbe ridicolo querelare chi ha detto la verità sul golpe del 2011 di cui si parla con sicurezza in Italia e fuori i confini nazionali. Dovrebbe capire Napolitano che è responsabile di aver sospeso la democrazia in Italia.
Dopo aver letto le considerazioni di Del Vigo su Napolitano, torna alla mente la puntata di PIAZZAPULITA del 10/2/2014 dedicata proprio a Napolitano e al suo comportamento finalizzato sempre a distruggere Berlusconi. Fanno storia sia le dichiarazioni del giornalista e scrittore americano Alan Friedman, sia quelle di Peter Gomez del giornale Il Fatto Quotidiano.
Si accusa Napolitano dell’uscita di Fini dal centrodestra per un possibile governo guidato da Fini. Si elencano durante la trasmissione tuti i contatti avuti da Napolitano con Prodi, Passera per far arrivare lo Spread a 500 e allarmare tutti per la situazione economica italiana. Con Mario Monti si era già incontrato e parlato di un governo affidato a lui. Le accuse di Gomez alludono a un vero colpo di Stato poiché Berlusconi non solo era stato votato dal popolo, ma non sfiduciato dal Parlamento.
La politica per tutta una serie di ragioni non finisce mai di sorprendere. Adesso il tema del giorno è la Legge n° 190 del 6 novembre 2012, Legge Severino, notoriamente anticostituzionale perché contraria agli articoli 25 comma 2, 17 della Costituzione Italiana, 14 delle preleggi. C’è ancora l’Art. 7 della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo.
Sarebbe stato più convincente un titolo: “La fine di Berlusconi”. Sono i fenomeni della lotta politica che fa perdere i lumi anche alle persone più istruite.
Se taluni giudici favorevoli alla legge Severino non fossero eccessivamente politicizzati, ci sarebbe di riaprire le scuole serali per preparare gli scolaretti a non favorire i prepotenti dediti alla vendetta con l’uso della forza.
In un clima indecifrabile e pericoloso ci sono ancora delle forze militari encomiabili per il loro lavoro. La Magistratura sta stanando fior di criminali dai settori pubblici e privati, Renzi opera da tiranno. I traditori sono dalla sua parte per sfruttare il potere per i propri tornaconti, Costoro ignorano i problemi di chi ha le case allagate, e costretti a vivere sui tetti o nei corridoi degli appartamenti più alti. La maggioranza del popolo è sfiduciata e amareggiata. I partiti non sono più credibili e qualche speranza si ripone nel Movimento 5Stelle.

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