L’ attentato a Berlino ci riporta alla memoria le varie stragi che hanno colpito il Belgio , la Francia e la Germania. L ‘ orrore in questi mesi si era sopito , con la speranza che il mostro non si paventasse ancora. Invece è ben presente e sempre più assetato di sangue. Si nutre di una situazione internazionale molto complessa. L ‘ America è in una fase di transizione e negli ultimi mesi della presidenza Obama ha mostrato una preoccupante debolezza sullo scacchiere mondiale. Il più forte oggi è Putin che gioca una partita tutta all ‘ attacco , approfittando della conflittualità del mondo islamico tra sunniti e sciiti e soprattutto dalla guerra infinita in Siria dove si sono concentrate tutte le varie operazioni militari. Sull’ Europa si stanno scaricando tutte le contraddizioni, avendo individuato nel vecchio continente l’anello debole. Un’ Europa fragile, divisa, in difficoltà economica che attende l’esito elettorale in Francia ed in Germania. Un ‘ Europa che non riesce a dar vita ad un esercito comune e neppure ad una forza di intelligence preparata a rispondere all ‘ attacco terrorista. Ogni Stato marcia da solo e se ne vedono le drammatiche conseguenze.L ‘ altro pericolo è costituito dalla lotta sempre più feroce tra le varie componenti del terrorismo islamico. Chi farà più stragi , chi spargerà più sangue avrà la leadership del partito della morte.Ora serve alzare il livello di guardia nel nostro Paese che è quello che ha ricevuto il numero più alto di migranti. IL pericolo è costituito sia dai lupi solitari , ma anche dalle cellule dormienti ben radicate sul territorio. Che i servizi segreti facciano il loro dovere al servizio dello Stato.
Roberto Caputo

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