E’morto a Firenze, all’età di sessantasei anni, colpito, da mesi, da un male cattivo,Marcello Calamari.
Il notaio Marcello Calamari, assai noto per competenza e capacità a Firenze ed a Pistoia, dove dagli anni sessanta aveva esercitato brillantemente la professione.
Marcello Calamari, liberale, fin da giovane si era iscritto al PLI, condividendo con uomini come Pompeo Biondi, Salvatore Valitutti, Antonio Baslini e, naturalmente Bozzi, e Malagodi, il senso dello Stato, il culto del diritto, la passione per le libertà civili.
Nel partito era stato chiamato a vari incarichi: membro della direzione provinciale fiorentina, della direzione regionale toscana, proboviro, consigliere nazionale. Seguiva con la sua vigile intelligenza la vita di partito. Più di tutte era un’occasione di gioia-umana ed intellettuale-per lui, la partecipazione ai consigli ed ai congressi nazionali:a Roma,a Napoli, a Firenze, a Torino, lo vedevi entusiasta,sempre accanto all’amico,prediletto su tutti, Roberto Del Buffa, dibattere, preparare ordini del giorno, intervenire per proporre emendamenti o svolgere dichiarazioni di voto.
Alla fine degli anni ottanta era stato eletto presidente del circolo PIERO GOBETTI e in questa carica era stato confermato fino ad oggi.
MORTO CALAMARI: FINO ALL’ULTIMO UN LIBERALE APPASSIONATO
Nel partito era stato chiamato a vari incarichi: membro della direzione provinciale fiorentina, della direzione regionale toscana, proboviro, consigliere nazionale.

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