• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Morte a Venezia del Campolargo

Per settimane abbiamo letto che Venezia sarebbe andata al campo largo, vuoi la spinta del referendum, i dissapori della Fenice, quelli della biennale, le manifestazioni pro pal. Poi sono arrivati i sondaggi per i quali l’amministrazione uscente era spacciata. Tanto che quando gli amici repubblicani veneti hanno espresso il loro sostegno a Simone Venturini, qualche dubbio sulla loro scelta era lecito. Venturini ha rilasciato un’intervista alla voce repubblicana, in cui ha annunciato il suo impegno dettagliato per la città e si è presentato come un candidato competente e serio. Non che l’opposizione non avesse un qualche programma di cambiamento valido, disgraziatamente faceva più notizia la candidatura dei bengalesi nelle liste del Pd e del loro proposito di costruire una nuova moschea. A conti fatti, i veneziani non sembrano considerare la moschea una priorità.

di Riccardo Bruno | 27 Maggio 2026
il candidato sindaco sconfitto il dem Andrea Martella

Per settimane abbiamo letto che Venezia sarebbe andata al campo largo, vuoi la spinta del referendum, i dissapori della Fenice, quelli della biennale, le manifestazioni pro pal. Poi sono arrivati i sondaggi per i quali l’amministrazione uscente era spacciata. Tanto che quando gli amici repubblicani veneti hanno espresso il loro sostegno a Simone Venturini, qualche dubbio sulla loro scelta era lecito. Venturini ha rilasciato un’intervista alla voce repubblicana, in cui ha annunciato il suo impegno dettagliato per la città e si è presentato come un candidato competente e serio. Non che l’opposizione non avesse un qualche programma di cambiamento valido, disgraziatamente faceva più notizia la candidatura dei bengalesi nelle liste del Pd e del loro proposito di costruire una nuova moschea. A conti fatti, i veneziani non sembrano considerare la moschea una priorità.

Una elezione amministrativa parziale non assume necessariamente un particolare rilievo nazionale. Venezia, per come è stata la campagna elettorale, qualche indicazione l’ha data eccome, doveva iniziare la riscossa dell’opposizione. Disgraziatamente non basta radunare tutti i buoni contro i cattivi. Una qualche proposta convincente ai cittadini bisogna offrirla, altrimenti tanti si mobiliteranno volentieri per protestare, senza per questo decidersi poi di andare a votare. Un aspetto su cui l’opposizione dovrebbe riflettere da adesso in poi per indicare una soluzione di governo credibile.

La maggioranza veneziana, che ha stravinto il confronto elettorale, si è isolata dal contesto nazionale ed internazionale per concentrarsi sui problemi della città. Non che Martella si sia sottratto a questo confronto, anzi ha avanzato critiche alla gestione precedente di una certa rilevanza e comunque fondate. Ammesso che il progetto presentato dall’opposizione fosse serio, perché mai i cittadini lo hanno respinto in modo così netto? Evidentemente non hanno creduto ad una coalizione tanto eterogenea come quella allestita. Anche la maggioranza ha divisioni inquietanti al suo interno, magari a Venezia non raggiungono il livello nazionale, ci saranno comunque lo stesso. Il problema è che l’opposizione appare persino peggio. Un po’ il quadro generale offerto da questa ultima tornata di amministrative, dove la maggiore compattezza, si trova nel 40 per cento dell’elettorato che non si è presentato alle urne.

Il partito repubblicano ha come sua tradizione statutaria effettuato scelte locali, senza preoccuparsi delle logiche di schieramento che quando si tratta di amministrare i comuni centrano poco. Soprattutto, fino a quando non c’è la sufficiente chiarezza nazionale all’interno dell’opposizione, le consociazioni del partito fanno bene a comportarsi come ritengono più opportuno. A Venezia hanno avuto ragione, altrove meno.

Riccardo Bruno

Pubblicato in : Editoriale

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti