• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Missione Islamabad: Abbas Araghchi tenta l’ultima carta per la tregua 

Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è tornato a Islamabad in quella che appare come la missione diplomatica più delicata dall’inizio delle ostilità con gli Stati Uniti lo scorso 28 febbraio. Il ritorno del capo della diplomazia di Teheran in Pakistan, dopo un rapido scalo tecnico in Oman, segna un momento di estrema tensione: l’Iran ha ufficialmente consegnato la propria risposta formale alle condizioni poste da Washington per un cessate il fuoco, ma il sentiero verso la pace sembra farsi ogni ora più stretto.

di Giuseppe Basilico | 27 Aprile 2026

Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è tornato a Islamabad in quella che appare come la missione diplomatica più delicata dall’inizio delle ostilità con gli Stati Uniti lo scorso 28 febbraio. Il ritorno del capo della diplomazia di Teheran in Pakistan, dopo un rapido scalo tecnico in Oman, segna un momento di estrema tensione: l’Iran ha ufficialmente consegnato la propria risposta formale alle condizioni poste da Washington per un cessate il fuoco, ma il sentiero verso la pace sembra farsi ogni ora più stretto. 

Nonostante la navetta diplomatica, l’atmosfera resta gelida. Il Presidente Donald Trump ha già bollato come “insufficienti” le prime aperture iraniane, arrivando a cancellare il viaggio dei suoi emissari, Steve Witkoff e Jared Kushner, che avrebbero dovuto raggiungere Islamabad per un confronto indiretto. Al momento, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha confermato che non vi è alcun piano per un incontro faccia a faccia tra funzionari iraniani e americani: il Pakistan continua a svolgere l’ingrato compito di “postino” e mediatore tra due parti che non si riconoscono. 

Al centro del tavolo negoziale restano i due nodi che hanno innescato l’escalation. Da un lato, gli Stati Uniti mantengono il ferreo blocco navale nello Stretto di Hormuz, una morsa che sta asfissiando l’economia di Teheran. Dall’altro, l’Iran ha tracciato una linea rossa invalicabile: il programma nucleare non farà parte dei colloqui per la tregua. Araghchi ha ribadito che l’obiettivo prioritario è lo sblocco dei fondi iraniani e la fine delle sanzioni, condizioni sine qua non per fermare le operazioni militari. 

Dopo aver consultato il Premier pakistano Shehbaz Sharif e il potente Capo di Stato Maggiore Asim Munir, Araghchi è volato alla volta di Mosca. La mossa serve a consolidare il sostegno del Cremlino in vista di un possibile inasprimento del conflitto se la mediazione pakistana dovesse fallire. Trump, dal canto suo, ostenta sicurezza: “Hanno le mie coordinate, possono chiamarmi quando vogliono”, ha dichiarato, convinto che la pressione militare costringerà l’Iran a una resa diplomatica. Le prossime 48 ore decideranno se Islamabad sarà ricordata come il luogo della pace o l’ultimo sipario prima di una guerra totale. 

Nonostante la retorica del Presidente Trump che vede il regime iraniano vicino al collasso a causa della pressione militare e del blocco navale, Teheran continui a porre condizioni rigide, rifiutando di includere la questione nucleare nei colloqui per la tregua.

È l’impossibilità, al momento, di passare a colloqui diretti. Rileva che la missione di Araghchi a Islamabad serve più a coordinare la risposta con i mediatori pakistani che a incontrare la delegazione USA, mantenendo il dialogo su un binario indiretto e fragilissimo.

Come l’esito dei colloqui sia strettamente legato alla scadenza degli ultimatum americani. Se la risposta consegnata da Araghchi non verrà ritenuta “concreta” da Washington, il rischio di una ripresa immediata dei bombardamenti sulle infrastrutture strategiche iraniane rimane l’opzione primaria della Casa Bianca.

Il fatto che Araghchi prosegua la sua missione verso la Russia suggerisce, che l’Iran stia cercando garanzie esterne e supporto d’intelligence per bilanciare la pressione americana, rendendo Islamabad solo una tappa tattica di una strategia difensiva più ampia.

Il ritorno di Araghchi non è ancora il segnale di una svolta risolutiva, ma un tentativo di prendere tempo mentre la pressione economica e militare statunitense raggiunge il suo picco.

Giuseppe Basilico 

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti