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Minaccia guerra nucleare. Procurarsi iodio?

di ADUC | 6 Marzo 2022

Questo venerdì, 4 marzo 2022, l’esercito russo ha preso il controllo della più grande centrale nucleare d’Europa, Zaporozhye. Dopo le velate minacce di Vladimir Putin, il timore di un attacco nucleare è legittimo. Dovremmo correre a compare delle compresse di iodio?

Se esposto a radiazioni radioattive, lo iodio radioattivo nell’aria può essere inalato o ingerito. Si lega principalmente alla tiroide e aumenta notevolmente il rischio di cancro alla tiroide. Questo, situato davanti al collo, è un organo chiave che permette la regolazione ormonale del corpo. Se esiste un rischio di esposizione, è possibile assumere iodio stabile per saturare la tiroide e impedirle di fissare lo iodio radioattivo. Il dosaggio è di due compresse per le persone di età pari o superiore a 12 anni, una compressa per i bambini di età compresa tra 3 e 12 anni, mezza compressa per i bambini di età compresa tra 1 mese e 3 anni, un quarto di compressa per i bambini di età inferiore a 1 mese. Anche le donne incinte sono colpite. La durata della protezione dello iodio stabile è di 24 ore. Comunque, non protegge da altri elementi radioattivi come il cesio 134 o 137.

Comprare lo iodio? Attendere le autorità

Lo iodio necessario per una iodoprofilassi in caso di incidente nucleare non è normalmente in farmacia. Si tratta di dosi molto elevate, preparate ad hoc e fornite alla popolazione in caso di incidente nucleare e rischio effettivo.

L’assunzione di iodio dovrebbe avvenire il prima possibile, idealmente un’ora prima dell’esposizione dell’individuo. Nel caso, il Dipartimento della Protezione Civile e i Ministeri interessati si dovrebbero attivare alla bisogna, con l’aiuto delle Regioni per la distribuzione.

Se si fa una ricerca in Internet, si trovano disponibilità di vendite anche su Amazon… ma è meglio non affidarsi a questa distribuzione e prescrizione “fai da te”.

Come si regolano in Francia

In Francia, per esempio, dove l’energia è esenzialmente nucleare, solo le persone che risiedono o lavorano nei pressi (meno di 20 chilometri) di una delle 19 centrali nucleari sono regolarmente invitate a ritirare compresse di iodio dalle farmacie e possono tenerle a casa. Anche le imprese e le infrastrutture all’interno del perimetro hanno scorte. L’Istituto francese per la protezione dalle radiazioni e la sicurezza nucleare (IRSN) ha pubblicato il 2 marzo 2022 una nota dal titolo “Prendere lo iodio stabile a ragion veduta” (1). Si tratta di un medicinale che ha effetti avversi significativi sulla tiroide e sul cuore. Il rapporto rischio-beneficio è favorevole solo in caso di comprovato rischio di esposizione.

Per il momento, non c’è alcun rischio di esposizione alle radiazioni nucleari. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) ha fatto spere che “i sistemi di monitoraggio radiologico del sito sono perfettamente funzionanti” e che “non ci sono stati rilasci di materiale radioattivo” in seguito all’attacco russo alla centrale elettrica ucraina.

1 – https://www.irsn.fr/fr/connaissances/sante/accident-radioprotection-sante/situation-urgence/pages/idees-recues-iode-stable.aspx#.YiM15XHMI2x

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, anni, assunzione, europa, francia, lega, persone, putin

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L’Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), senza scopo di lucro, è un centro di iniziativa e aggregazione per la promozione dei diritti dei cittadini consumatori ed utenti.
Il nostro principale obiettivo è dotare l’individuo del più efficace strumento civico di difesa: la consapevolezza dei propri diritti e doveri. Offriamo a chiunque -iscritto o meno all’associazione- servizi di informazione e consulenza, richiedendo contributi volontari proprio per mantenere questa formula.
Per scelta non aderiamo al Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) presso il ministero dello Sviluppo Economico, spesso controparte nelle nostre iniziative e che ci farebbe per questo sentire in imbarazzo nel seguirne le direttive.
Non percepiamo e siamo contrari ad ogni forma di finanziamento pubblico (compreso il 5 per mille), linfa di un associazionismo che rappresenta solo se stesso e si autoalimenta proprio grazie al potere pubblico e non alla sua effettiva utilità -cosa non dissimile da quello che accade con il finanziamento pubblico ai partiti politici.

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