
Fa molto caldo a Milano e forse i colpi di sole arrivano immediatamente. I civici arancioni del centrosinistra hanno infatti lanciato una proposta per le primarie: le primarie rotanti. Sì, avete sentito bene: rotanti. Un’idea talmente originale che, per fortuna, tutte le altre forze politiche l’hanno bocciata. D’altra parte siamo in estate e può succedere di tutto. Ma anche il centrodestra non sembra godere di ottima salute e procede nella sua ormai consolidata logica alla Tafazzi: cerca di farsi male da solo nel modo più efficace possibile. Il consiglio, a questo punto, è semplice: resettate tutto, fermate le bocce e convocate una riunione seria e definitiva. Ogni forza politica metta sul tavolo la propria proposta per il candidato sindaco e, una volta confrontate le diverse ipotesi, si chiuda la partita. Continuare a rinviare, litigare e moltiplicare le indiscrezioni significa soltanto regalare tempo e vantaggio agli avversari. Se il centrodestra continuerà su questa strada, rischia seriamente di perdere Milano per la quarta volta. E perdere Milano non è una sconfitta come le altre: è una sconfitta politicamente molto grave. Milano è una città fondamentale per l’economia italiana, ma è anche una città fondamentale dal punto di vista politico e simbolico. Proprio per questo il centrodestra dovrebbe smettere di comportarsi come il proprio peggior avversario e decidere finalmente di giocare la partita.
Roberto Caputo

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