“Di fronte alla gravità del provvedimento della Moratti, non basta interrompere l’erogazione dei contributi e non bastano le buone intenzioni del Ministro Fioroni. Sia il governo, nella sua collegialità, ad intervenire per ripristinare la legalità e per difendere i principi costituzionali.”
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini del Partito Socialista dopo la decisione del comune di Milano di chiudere gli asilo nido agli stranieri non regolari, che ha aggiunto:
“L’autonomia comunale non può essere utilizzata in violazione del diritto sacrosanto all’istruzione dei minori, ne può invadere il campo del diritto fondamentale dell’eguaglianza introducendo discriminazioni che la legge italiana e la costituzione non prevedono.”

“ripristinare la legalità e per difendere i principi costituzionali.”. Questa l’esortazione che il Biscardini presenta alla coscienza dei lettori. Perché in effetti l’art 2 della Costituzione repubblicana parla di “ diritti inviolabili dell’uomo “ ,nonché di “doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.
Anche se nel prosieguo dell’articolato ,in modo più specifico , e per affermare i vari diritti , la formula ricorrente è “Tutti i cittadini”. A questo punto occorre osservare come c’è una specie di carenza in tutto il discorso , che impedisce di abbandonarsi appieno all’elemento emozionale sollevato dal Biscardini . Cosa vuol dire “ripristinare la legalità”? Riconoscere una cittadinanza inesistente ? O la legittimità di un ingresso nel nostro territorio ?Certo ,i bambini esistono , e senza colpa ,ed esistono pure i genitori ,che però non dovrebbero esserci ,almeno qui ,nelle nostre città. Significa qualcosa lo “stranieri non regolari “? Cosa dovrebbe fare il Governo secondo il nostro legislatore Biscardini ?
Operare delle sanatorie di regolarizzazione , e concedere velocemente delle cittadinanze “ a prescindere”? Quali sono le discriminazioni che la legge italiana e la Costituzione non prevedono ?
Il problema esiste ,e sarebbe importante risolverlo al più presto , per garantire il “diritto sacrosanto all’istruzione dei minori” ( e si parla di asili nido ), anche per chi resta escluso da certe liste ordinarie di accoglienza ( magari basate sul reddito , o sui posti disponibili ) . Il problema esiste , ma non si risolve semplicemente con appelli di stampo populista ,facendo leva sull’emotività; occorrerebbero dei legislatori ( onorevoli ) consapevoli dei problemi e capaci di elaborare soluzioni concrete . Purtroppo la politica di casa nostra ( stavo per scrivere “cosa “) ci fornisce solo legislatori poco “regolari” , in questo senso !