• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Milano Bar Celentano, controlli inutili: dopo il blitz della Finanza tutto torna come prima?

L’illusione che qualcosa potesse finalmente cambiare è durata appena qualche giorno. Dopo settimane di schiamazzi, musica fino a notte fonda, segnalazioni dei residenti e interventi annunciati ma spesso mai arrivati, lunedì 3 agosto in via Celentano è arrivata in forze la Guardia di Finanza. Tra le 19.30 e le 22 circa sei pattuglie, accompagnate anche da un’unità cinofila, hanno effettuato un lungo controllo all’interno del locale.

di Luca Rampazzo | 9 Agosto 2026

L’illusione che qualcosa potesse finalmente cambiare è durata appena qualche giorno. Dopo settimane di schiamazzi, musica fino a notte fonda, segnalazioni dei residenti e interventi annunciati ma spesso mai arrivati, lunedì 3 agosto in via Celentano è arrivata in forze la Guardia di Finanza. Tra le 19.30 e le 22 circa sei pattuglie, accompagnate anche da un’unità cinofila, hanno effettuato un lungo controllo all’interno del locale.

Un intervento imponente, che inevitabilmente aveva fatto pensare ai residenti che la vicenda fosse arrivata a una svolta. Alle 22.30 dello stesso giorno, però, il bar era nuovamente e regolarmente aperto e avrebbe proseguito l’attività per tutta la notte. Naturalmente un controllo della Guardia di Finanza non comporta automaticamente la chiusura di un esercizio e spetterà alle autorità competenti valutare gli eventuali esiti del blitz. Ma dal punto di vista di chi vive nella zona il problema è molto più semplice: cosa cambia concretamente?

Per due giorni, raccontano gli abitanti, la situazione è stata relativamente tranquilla. Poi il ritorno progressivo alla normalità di sempre. Prima qualche gruppo, poi nuovamente gli schiamazzi e la musica ad alto volume proveniente anche dalle automobili parcheggiate tra via Celentano e via Madre Picco, dove nelle scorse settimane è stata installata una videocamera. Portiere delle vetture aperte, stereo acceso e residenti nuovamente svegli nel cuore della notte.

L’ultimo episodio è arrivato nella notte tra il 6 e il 7 agosto. Alle 2.40 è partita l’ennesima telefonata alla Polizia Locale. Anche questa volta, secondo quanto riferito dai residenti, dalla centrale sarebbe arrivata la rassicurazione sull’invio di una pattuglia. Alle 3.48, però, il bar risultava ancora aperto e di controlli non vi sarebbe stata traccia.

È proprio questa dinamica a esasperare maggiormente chi abita nella zona. Non la mancanza assoluta di interventi, perché nelle ultime settimane controlli ce ne sono stati e quello della Guardia di Finanza è stato particolarmente vistoso. Il problema è la loro apparente incapacità, almeno fino a questo momento, di produrre un cambiamento duraturo.

«A cosa serve vedere sei pattuglie e i cani della Guardia di Finanza dentro il locale se mezz’ora dopo riapre e pochi giorni dopo siamo di nuovo alle chiamate alle tre del mattino?», si domanda un residente. «Non chiediamo operazioni spettacolari. Chiediamo semplicemente di poter dormire e che, se vengono accertate violazioni, seguano conseguenze vere».

Il tema diventa ancora più delicato in giorni nei quali la stessa fiducia dei milanesi nelle istituzioni preposte al controllo del territorio viene messa alla prova. La vicenda giudiziaria riguardante appartenenti alla Polizia Locale raccontata da Repubblica non ha alcun collegamento con quanto accade in via Celentano e sarebbe scorretto suggerire il contrario. Ma proprio episodi di questo genere rendono ancora più importante che il Corpo e, più in generale, tutte le forze dell’ordine siano messi nelle condizioni di dimostrare quotidianamente ai cittadini presenza, fermezza e capacità di intervenire.

Perché la fiducia si difende anche così. Gli agenti che svolgono correttamente il proprio lavoro non possono essere lasciati soli, ma allo stesso tempo i cittadini che chiamano alle 2.40 non possono avere la sensazione che alle 3.48 nulla sia cambiato. Se alle segnalazioni reiterate non seguono interventi visibili ed efficaci, il rischio è che alla rabbia subentri qualcosa di molto peggiore: la convinzione che telefonare non serva più a nulla.

Dopo settimane di denunce, una videocamera, diversi controlli e ora persino un massiccio blitz della Guardia di Finanza, i residenti chiedono quindi di alzare il livello della risposta. Non controlli una tantum, ma verifiche sistematiche e, qualora ne ricorrano effettivamente i presupposti, provvedimenti di sospensione o chiusura capaci di interrompere definitivamente le condotte contestate.

La domanda che arriva da via Celentano e via Madre Picco è ormai elementare: quanti altri controlli devono essere effettuati prima che, oltre a controllare, si riesca anche a cambiare qualcosa?

Luca Rampazzo

Pubblicato in : Editoriale

Info Luca Rampazzo

Luca Rampazzo, giornalista, laureato in giurisprudenza, è un imprenditore digitale, AD e cofounder di Leotech, libero professionista nel settore della comunicazione, copywrighter, commerciale e addetto stampa. Editorialista di “Milano Post” e “PensaLibero.it”. Nel tempo libero appassionato di politica e di cultura economica. Tutelato dal WWF in quanto liberista e conservatore, sogna un giorno di poter uscire dalla riserva in cui viene protetto in questo paese dove il liberismo viene trattato gratuitamente dal SSN.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti