“Bisogna non darsi sempre per vinti, perché spesso L’ Ente creditore può aver commesso un’irregolarità.”
Il problema delle cartelle Equitalia è molto sentito in tutt’Italia, in modo particolare fra le persone meno facoltose che non si avvalgono di un commercialista e di coloro che sono vittime –al di là Errore. Riferimento a collegamento ipertestuale non valido.dello stato sociale- delle cosiddette “cartelle pazze”. Per saperne di più abbiamo intervistato Michele Di Palma, esperto in materia.
- Migliaia di famiglie sono afflitte dalle ingiunzioni di Equitalia, per tasse e multe. Quali consigli può dare ai cittadini?
- Genitori ancora giovani e persone anziane poco avvezze all’uso di carta e penna, a furia di voler contestare in modo sbagliato, si ritrovano poi con dei costi esagerati da affrontare.
- Ci parli di una vicenda che ha seguito recentemente.
- Le porto ad esempio il caso di questi giorni. Un signore di Pantigliate, per un’alzata d’ingegno verso i vigili di San Giuliano Milanese (fatto accaduto nel 2010), pensando che tutto fosse andato nel dimenticatoio, ora si trova a chiedermi soccorso dovendo oltre 4.000 euro (originariamente erano 1.089,00).
- Com’è possibile che una multa di 1.000 euro sia aumentata fino a 4.000?
- Le contestazioni elevate al cittadino pantigliatese riguardano la mancata revisione del veicolo, accertata per due volte; multa di 310 euro e fermo coatto del mezzo, più la mancata copertura assicurativa per 779,00 euro. In questi casi le sanzioni vengono aumentate del 10% ogni semestre dall’Ente emittente, poi una volta “a ruolo” partono gli interessi che applica Equitalia, oltre all’aggio e spese.
- Come si fa a difendersi da Equitalia?
- Se il protagonista del caso che abbiamo preso in questione avesse contestato nel momento del ricevimento dell’atto, forse l’importo poteva essere ridotto, ma lasciando andare le cose “per il loro verso” la burocrazia corre, piano, ma corre, e gli interessi e le cosiddette sanzioni salgono.
- Dia ai nostri lettori un suggerimento pratico.
- Il primo consiglio che mi sento di dare di fronte a qualsiasi contestazione che viene notificata (se si ritiene di non doverla subire), è verificare entro i termini indicati nel documento, la possibilità di presentare il ricorso.
- Cosa bisogna fare quando si riceve una cartella Equitalia?
- Bisogna non darsi sempre per vinti, perché spesso L’ Ente creditore può aver commesso un’irregolarità. E quindi è a loro che bisogna contestare la richiesta, e poi ad Equitalia che è solo Agente della riscossione.
- Quando è certo che bisogna pagare e manca la disponibilità, come si può affrontare il problema?
- Appurato che bisogna pagare, occorre stare nelle regole, che ora si sono un po’”umanizzate” rispetto a 10 anni fa, e non si rischia di vedersi portare via la casa per un debito di poche migliaia di euro. Conviene chiedere una comoda rateizzazione, che può arrivare fino a 120 rate, partendo da 4 rate, in base all’importo dovuto, man mano che aumenta l’importo, poi si dilungano fino a 120.
- Lei ha il dono della chiarezza nelle sue risposte, ma come fa a quadruplicare una multa, da 1.000 a quattromila euro?
- Lei ha centrato il vero problema, che va oltre Equitalia. Prima ho parlato di umanizzazione, perché negli ultimi anni il governo è intervenuto per aumentare l’arco temporale dei pagamenti e facilitare la rateizzazione del debito; dichiarando l’impignorabilità della prima casa.
Per evitare che ci sia il rigonfiamento delle ammende, che lievitano di quattro volte e oltre, bisogna che il potere esecutivo (lo Stato) legiferi, impedendo gli attuali assurdi soprusi. Ringraziamo il nostro interlocutore per i preziosi consigli.

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