• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

MI 6 o Cia?

Nei festeggiamenti ridondanti per la visita di Sua Maestà Carlo III in Italia è passata inosservata e volutamente trascurata una frase detta in Parlamento: “Un altro fondamento nel quale il Regno Unito è orgoglioso di aver avuto un ruolo è il sostegno che il nostro Paese diede all’unificazione italiana. Quando Garibaldi sbarcò vicino a Marsala, in Sicilia nel maggio del 1860 due navi da guerra della Royal Navy erano lì a vegliare. Garibaldi era, come sapete, molto ammirato nel Regno Unito. Quando visitò il Paese nel 1864 per ringraziare il popolo britannico del sostegno ricevuto, scoppiò una vera e propria “Garibaldimania”.

di Raffaele Romano | 14 Aprile 2025

Nei festeggiamenti ridondanti per la visita di Sua Maestà Carlo III in Italia è passata inosservata e volutamente trascurata una frase detta in Parlamento: “Un altro fondamento nel quale il Regno Unito è orgoglioso di aver avuto un ruolo è il sostegno che il nostro Paese diede all’unificazione italiana. Quando Garibaldi sbarcò vicino a Marsala, in Sicilia nel maggio del 1860 due navi da guerra della Royal Navy erano lì a vegliare. Garibaldi era, come sapete, molto ammirato nel Regno Unito. Quando visitò il Paese nel 1864 per ringraziare il popolo britannico del sostegno ricevuto, scoppiò una vera e propria “Garibaldimania”. Circa mezzo milione di persone accorsero a salutarlo a Londra. Gli fu persino dedicato un biscotto – il segno supremo dell’ammirazione britannica! Molti degli eroi del Risorgimento – tra cui Cavour e Mazzini – trascorsero del tempo nel Regno Unito.”
La verità storica è tra le righe di quanto detto da Sua Maestà ovvero ricordatevi che fummo noi ad aiutare i Savoia, in default finanziario, e contro i Borboni che non si vollero assoggettare al dominio britannico nel Mediterraneo e, inoltre, dare loro Garibaldi quale capo di una rivolta per la creazione di uno Stato unitario nel sud dell’Europa. Uno Stato che nasceva assoggettato ai voleri e agli interessi della corona britannica, all’epoca unica e sola grande potenza planetaria. Da allora si insediò nella Penisola una sorta di autonomia limitata e controllata da Londra e che ebbe rilevanti evidenze nel contenimento del fenomeno bolscevico finanziando ed appoggiando quanti, alla fine della prima guerra mondiale, si opponevano molto attivamente a quanti si riferissero a Mosca come riferimento politico da imitare. La sovranità limitata dell’Italia si accentuò fra il 1939 ed il 1945 quando la leadership britannica fu messa in discussione dagli Stati Uniti. Procedendo in ordine temporale si è accertato che i contatti ed i conseguenti rapporti coi sevizi segreti anglo americani si instaurarono attraverso vari canali fra cui: diversi capi militari italiani già prima dell’entrata in guerra, della stessa resistenza del nord Italia che fu finanziata, per vicinanza territoriale, dalla vicina Svizzera forse anche attraverso il colonnello Ralph Merryl. Costui era un importante ufficiale dei servizi d’intelligence britannici che lavorò anche nel Psychological Warfare Branch, l’organismo che concedeva i permessi per poter pubblicare ed assegnare la carta per la stampa dei primi giornali dell’Italia liberata. Merryl, per volere di Churchill, fu tra i principali fondatori della nascita dell’ANSA, diresse l’edizione di Milano del quotidiano comunista L’Unità e, infine, su espressa volontà di Palmiro Togliatti venne nominato, nel 1949, quale responsabile del PCI per i rapporti con l’estero.
Sarebbe un’offesa grave all’intelligenza di Togliatti pensare che non sapesse chi fosse Merryl e per chi lavorasse per cui si può desumere tranquillamente che esisteva un rapporto di collaborazione fra il Pci e l’intelligence londinese. Un osservatore acuto come Enzo Bettiza scrutò i percorsi dell’agente Merryl: “Mistero e clamore accompagnarono nei primi anni del dopoguerra il suo improvviso trasloco dall’esercito di Sua Maestà al partito di Ercoli-Togliatti. Nessuno, né allora né poi, seppe darsene una ragione definitiva. Un raptus emotivo? Un colpo di testa idealistico? Oppure un doppio gioco lungamente tessuto dietro alle quinte e guidato, a freddo, verso lo sbocco?” Quindi il Pci e l’Ansa si avvalsero di un colonnello dei servizi britannici? Non proprio! Perché Ralph Merryl non era altro che Renato Mieli (padre del giornalista Paolo) che collaborava da anni con il Foreign Office britannico per tutelare gli interessi di Sua Maestà Britannica. Renato Mieli, militante clandestino del Partito comunista, nel 1938 si era rifugiato in Francia in seguito all’emanazione delle leggi razziali. Scoppiata la seconda guerra mondiale si era spostato ad Alessandria d’Egitto dove, conoscendo bene l’arabo, l’inglese e il francese venne arruolato presso i comandi angloamericani con i quali al seguito dell’8a Armata Britannica, era sbarcato in Sicilia. Da quel momento la rivalità fra l’intelligence britannica e statunitense su chi esercitasse il controllo su Roma ebbe una svolta con l’imporsi degli USA………….
Per chi volesse approfondire il mese prossimo sarà pubblicato il mio prossimo saggio: “Il Pci visto dalla CIA e dal suo interno” dove troverà il resto della storia e molto altro ancora.

Raffaele Romano

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, francia, garibaldi, giornali, guerra mondiale, italia, la stampa, leadership, milano, nord italia, parlamento, persone, prima guerra, risorgimento, roma, royal navy, savoia, seconda guerra mondiale, sicilia, sostegno, stati uniti

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti