Le strade della citta’ sono percorse in continuazione da camionette che hanno sul pianale quattro tiratori con il mitra imbracciato.

Una bancarella di fuochi artificiali illegali salto’ in aria in un mercato determinando un incendio con la perdita di centinaia di persone e il ferimento di molte altre. Ma c’e’ anche chi sostiene che il governatore costringe la cittadinanza di Veracruz a tirare la cinghia, anche se l’economia ha ricominciato a marciare, a causa dell’alto costo per le casse dello stato delle forze di polizia locali affiancate a quelle federali per la lotta alle gang criminali che anche recentemente hanno insanguinato Veracruz. Le strade della citta’ sono percorse in continuazione da camionette che hanno sul pianale quattro tiratori con il mitra imbracciato. A queste si aggiungono i poliziotti in moto, triciclo a motore, bicicletta che pattugliano ogni angolo del boulevard che si snoda per chilometri da un lato all’altro della citta’ sino a raggiungere Boca del Rio la parte piu’ elegante di Veracruz che vive soprattutto sul porto dedicato ormai per un ottanta per cento al trasporto delle auto di diverse case prodotte negli stabilimenti vicini e destinate ai mercati de Nord America e dell’Europa.
Contrariamente alle nostre abitudini il Capodanno si vive in maniera diversa. Da noi si va a cena prima dello scoccare della mezzanotte per poi proseguire, se uno vuole, sino all’alba. (Con l’eccezione degli Stati Uniti dove alle 12:05 tutti salutano e vanno a dormire perche’ il giorno dopo e’ lavorativo). Qui a Veracruz si comincia a mangiare allo scoccare della mezzanotte. Ma prima di sedersi ognuno deve mangiare dodici acini di uva ogni tre secondi esprimendo per ognuno un desiderio. E chi non e’ abituato rischia di strozzarsi. I giovani continuano a festeggiare nell’attesa dell’alba del primo giorno dell’anno. Mentre le camionette della polizia passano e ripassano.

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