Cari amici, l’allarme di Savino non ci sorprende, né ci coglie impreparati, ma solo impotenti. Noi siamo spettatori del degrado, non solo del meridione di questo Paese. Roma, oltre che ladrona è anche zozzona e non credo possa far piacere; almeno a me come a voi. Inutile raccontare che nel meridione d’Italia, la situazione è peggiore che da altre parti, dove certo non c’è da scherzare. L’Italia meridionale?..Un tempo, oh non era chiamato la Magna Grecia? In che senso? Che diaminie, nel senso che era la Grande Grecia, colonia della culla della civiltà occidentale….Però ora freniamo, se no si cade nella retorica posticcia, nei pianti grechi, nella nefasta giaculatoria esaltazione dei tempi e dei templi che furono. Oggi, un viadotto non corrisponde più alle leggi pitagoriche, o alla geometria euclidea, né ad esempio estremo, il giuramento d’Ippocrate s’impone sulla volontà amministrativa ospedaliera. I greci forse avevano previsto tutto questo? Davvero come dice Paolino lo studente cretino, Magna sta per ” magnare”. Avevano visto parecchio lontano quegli antenati illuminati dalla loro grande e trascorsa cultura? Tutto questo lo sapevamo; anche se verrebbe voglia di dire ben vi sta: l’Italia è però, una e indivisibile. Mi pare a me ora, come una vite senza fine, come le leggi di questo paese che arrivano alla foce del fiume e poi si disperde.


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