Questo ci può aprire strade finora impensate e favorire la costituzione di una generazione di giovani di buona volontà che vogliono perseguire le nostre esperienze e le loro speranze.
Cari compagni socialisti dei vari gruppi dell’etere,
voi sapete quante volte ho tentato di conciliare le varie anime nel tempo trascorso attraverso i vari “forum”, prima, e con le nuove forme, ora, almeno dal 1995.
Diverse sono state le esperienze ed i risultati, sui quali non voglio dilungarmi ora.
So che ciascuno di noi ama la propria “creatura” o quella a cui si sente più vicino, però so anche che continuando così non si va da nessuna parte!
Poiché ci credo e ci credo fortemente, spero in un ulteriore tentativo che porti tutti sulla stessa lunghezza d’onda, proprio per dare un senso compiuto alla nostra opera di fedeltà e di amore per quel partito scomparso.
Soprattutto per i più giovani che molto ne hanno sentito parlare, ma poco conoscono, perché il tentativo di obnubilarlo è stato fortissimo: molta della nostra storia è stata difatti distrutta o peggio stravolta, per cui risulta difficile ricostruirla. Ho detto DIFFICILE ma non IMPOSSIBILE.
Oggi quindi l’appello che vi rivolgo, non è quello di abbandonare le vostre esperienze (mantenetele), ma quello di aderire in massa ad un grande gruppo (anche mantenendo il proprio ovviamente), che può rappresentare la PRIMA vera forza di ricomposizione e di ricostruzione.
Il primo dell’anno, dopo questa riflessione, ho individuato nel gruppo “IO PARLO E CONTINUO A PARLARE E CONTINUERO’ A PARLARE” un riferimento importante dove moltissimi di noi a volte intervengono con loro considerazioni/posizioni.
Ebbene credo che uno sforzo collettivo di chiedere d’adesione a questo gruppo possa essere un grande passo avanti, portando tutte le nostre esperienze, ma accantonando le acidità di cui siamo stati capaci in questi ultimi 20 anni. Come ricordava Pietro Nenni: NON ESISTONO I PURI PIU’ PURI (non sono mai esistiti!), A MENO CHE NON LI INVENTIAMO!
Ho dialogato con ALFREDO VENTURINI, che data la sua lunga esperienza socialista è una garanzia, il quale ha dato la sua disponibilità. So che lo stesso non ha mai pensato di essere il solo depositario della verità socialista, anzi ha consentito sempre il massimo di dialogo al suo interno.
Se riuscissimo a fare ciò, credo avremo costruito un forte nucleo unitario che possa confrontare tutte le esperienze dei lunghi 120 anni di travagliata storia del movimento socialista democratico e libertario in Italia.
Questo ci può aprire strade finora impensate e favorire la costituzione di una generazione di giovani di buona volontà che vogliono perseguire le nostre esperienze e le loro speranze.
Vi chiedo quindi umilmente di aderire a questo gruppo. GRAZIE.
Il tempo ci darà ragione

Ciao Giampaolo,
il caso ha voluto che assieme al tuo appello sia stato pubblicato anhe quello di Alessandro Silvestri che si rivolge a Bobo Craxi affinchè imbracci la bandiera dei vecchi socialisti, e l’articolo che Giampaolo Pagliai, mio amico e compagno di scuola fino dalla più tenera età nonchè vicesindaco di Pistoia ha scritto per ricordare il centenario della nascita di Vincenzo Nardi, partigiano e Presidente della Provincia di Pistoia. Pensalibero cerca di dare ospitalità quando e come può. Il problema dove sta? Nel principio di questo mio post: ” iol caso ha voluto…”. Ciao Giampaolo, scrivici sempre….
Ovvio che debba ringraziare dell’ospitalità sempre puntuale di Pensalibero.
Sono un uomo di parte, e questa parte la difendo e la stimolo a ricrescere.
Non so se quando i socialisti contavano si stava peggio o meglio. a me sembra che certamente si sapeva quel che si faceva, la Nebbia tra il palazzo e la piazza citata da Guicciardini si era di molto diradata e questo non è poco.
Oggi vedo che il “popolo” lamentoso, accetta tutto e al massimo come protesta non va più a votare.
Potrà andare aventi così? E sono più di vent’anni!
Le conquiste, quelle che dovevamo difendere non con le proteste, ma con la condivisione e la partecipazione, si stanno sgretolando. Il potere d’acquisto e quel che è peggio le libertà si sono ridotti alla metà, se non a meno. Le uniche partecipazioni dell’Italia non sono le “grandi imprese”, ma i vari focolai di guerra, dove ci si da ad intendere che sono “per motivi umanitari” Ma, per esempio, umanità per i nostri MARO’ non si riscontra da “civilissimi” paesi aderenti all’ONU
Allora si sta meglio ora che finalmente questi socialisti non vi sono più, o forse era meglio prima?
Ciao Nicola, Ciao amici tutti di Pensalibero. Buon anno.
Giampaolo Mercanzin.