• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Mentre menti eccelse dibattono di burqini cannabis legale costituzione  accoltellamenti e bombardamenti vari….

Meglio  il  campanilismo a oltranza. Piazzale  e giardino della Fortezza e la nuova fermata intitolati alla Fallaci. Qui a Firenze noi facciamo così.

di Carla Ceretelli | 21 Agosto 2016

Alla fine del XX secolo, negli ultimi due decenni  del secondo millennio le amministrazioni comunali fiorentine decisero, fottendosene dei timidi vagiti di un centrodestra neonato che avrebbe preferito un minimetrò,  o micrometrò,  di ripristinare i servizi tranviari in alternativa al traffico cittadino.  Notare il termine alternativa.  Perchè l’idea era quella di indure i cittadini a  lasciare l’auto a casa. La rete tranviaria attuale, si fa per dire, dato che non c’è,  è frutto di un progetto che prevede l’istituzione di tre linee metrotranviarie che si allontanano dal centro in modo radiale in tutte le direzioni.

Una nota  storica per i giovani o gli smemorati.

La prima relazione illustrativa di quella che diventerà , ed è diventata,  la linea T1 fu elaborata nel 1994  dalle società AI Engineering e SISPLAN. Il tracciato preliminare in sede di progettazione avanzata è stato sostanzialmente rielaborato rispetto all’idea originaria in cui si prevedeva, oltre all’attraversamento dell’Arno in corrispondenza del ponte alla Vittoria, un passaggio sotterraneo dei convogli a partire da piazza Vittorio Veneto fino alla fermata della stazione di Santa Maria Novella.

La prima gara per affidare i lavori , sei anni più tardi per la giusta spartizione, venne fatta nel 2000 ma nessuna azienda manifestò interesse. La seconda gara, vinta nel 2001 da un raggruppamento d’imprese con a capo il costruttore Baldassini-Tognozzi, fu contestata da AnsaldoBreda, l’altra azienda che perse la gara. Il ricorso presentato da AnsaldoBreda, per presunte irregolarità della gara, al TAR venne vinto dalla Baldassini-Tognozzi mentre AnsaldoBreda vinse un successivo ricorso presentato al Consiglio di Stato che decise di affidare alla società dei trasporti pubblici urbani (ATAF) e al Comune la risoluzione del problema. Venne quindi deciso di indire una terza gara vinta dalle due aziende precedentemente rivali. Ma guarda te…

E intanto i fiorentini navigavano in quel traffico sgangherato. In continui svincoli rivisti e corretti così  come i sensi di marcia.  Cambiati a ogni piè sospinto e a ogni avvicendamento di assessori e & C. e di collaboratori e consulenti esterni alla mobilità. Ma ora, finalmente…. nihil novi. Provare a navigare sui viali per credere.

I lavori di costruzione della linea 1 iniziano nel dicembre del 2005 e comportano anche il rifacimento dei sottoservizi  e indotto insieme  alla piantumazione di nuovi alberi e siepi. Il 29 gennaio 2007  con lo spostamento del traffico su gomma nel viale Rosselli sul lato della stazione Leopolda aprono gli ultimi cantieri nella zona di Porta al Prato. I binari vengono posati a partire dall’8 ottobre 2007. Il 1 ottobre, in coincidenza con l’apertura della vecchia scuola, ma qualche anno dopo,   nel  2008  arriva il tram. E iniziano  le prove tecniche.

La T1 entra  in funzione il 14 febbraio 2010, oltre un anno dopo. E dopo oltre tre lustri dal progetto iniziale,  fate voi il conto. Il duce in  due decenni aveva fatto ben altro. Apologia di fassismo? No no, la storia ci racconta.

A proposito di tramvia e relative fermate…

Dopo che lui e il suo partito hanno riso per anni in faccia all’opposizione che richiedeva il riconoscimento per questa grande e lungimirante fiorentina, agranvoce e sempre inascoltata.

Ci sono voluti anni, una raffica di polemiche e una città divisa come sempre e pure  orripilantemente divisiva. Però adesso qualcosa per ricordare l’Oriana  è stato fatto e il sindaco  ha, udite udite,  annunciato che un piazzale di Firenze sarà intitolato alla nostra. Si nostra perchè loro non l’hanno mai riconosciuta. E l’anno fatta morire quasi in esilio.

«È un pezzo di Firenze che rinasce , esordisce  ora Dario, il giardino della Fortezza da Basso, il piazzale ed anche la nuova fermata della tramvia che sorgerà in questo punto». La decisione, ha spiegato il primo cittadino di Firenze, è stata deliberata  dalla giunta nell’ultima seduta. «Il 15 settembre ci ritroveremo qui e le tributeremo questa importante intitolazione». Ohibò, importantissima.

Ma chi non ricorda  i pernacchi  che otteneva l’opposizione quando osava soltanto  parlarne e timidamente chiedeva un riconoscimento per la grande e,  ahinoi,  lungimirante  Oriana.

Per muovere le acque occorreva l’intercessione di un viceministro, Riccardo, Nencini per gli amici, amico guarda caso dell’Oriana. «Ne sono felice, è uno dei modi migliori per ricordare una grande scrittrice e una grande inviata di guerra».

Un modo dunque  per riconciliare la città, o meglio  i suoi amministratori con Oriana che in vita si era scagliata più volte contro Firenze e l’aveva criticata in più circostanze. Quella più clamorosa la decisione di organizzare «nella cristalleria del centro storico» il Social Forum, del 2002.

Per non dire delle prese di posizioni  sull’Islam,  profetiche  col senno di poi, che avevano provocato musi e puzza sotto il naso   in alcuni ambienti cittadini.  E diciamocelo, della sinistra. La vecchia sinistra che lei aveva amato e probabilmente amava ancora senza riconoscerla. Perchè le aveva sbattuto la porta in faccia, a lei che  aveva osato usare  e proclamare la sua libertà intellettuale.  Mai accettata dalla nomenklatura.

Qui, a  Firenze,  noi facciamo così.

Ma, come ebbe a dire Matteo da sindaco quando fu attaccato da un’associazione di cittadini perchè l’amministrazione era stata sull’albero a cantare, meglio tardi che mai. Ma qualche volta  il tardi è peggio del mai.

 

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: amministrazione, anni, azienda, costituzione, fiorentina, fiorentini, firenze, giovani, leopolda, Nencini, opposizione, Prato, riccardo, santa maria novella, scuola, tar, trasporti

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti