• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Mentre il teatrino della politica blatera a destra e a manca e si abbuffa sull’amatriciana

Sfilano le nostre vere eccellenze, uomini e donne in prima linea.

di Carla Ceretelli | 29 Agosto 2016
Io ho visto e incontrato angeli camuffati da persone ordinarie che vivono vite ordinarie.
Tracy Chapmam
Prima fra tutte la Titti Postiglione. Fra le nostre eccellenze. Quelle del nostro grande grandissimo martoriato torturato, maltrattato, seviziato, martirizzato, vessato Paese.
Attraverso  l’esperienza di altre catastrofi purtroppo, tutti pronti a intervenire. In modo equilibrato organizzato. Con gli elicotteri a pale ferme in attesa di essere chiamati. Credo che nel mondo abbiamo dato prova di grande forza civiltà  competenza. Altro che americani..
Gli americani non ce l’hanno i paesini medievali arroccati dove i caterpillar non ce la fanno ad arrivare.
E’ vero, come ha detto Boschi, non la Mariele per carità, recitando la solita solfa  si sarebbe potuto e dovuto fare di più,  fin dai tempi del Belice . Si è sgolato nel dire quel che si doveva fare. Ma quello che ci frega a noi è la corruzione a tutti i livelli. Temiamo perfino di mandare i due eurini via sms.. che ne abbiamo sentite di tutti i colori.
Quello che ci manca è la fiducia. Matteo urla a destra e a manca di dargliela sta fiducia..ma quando il bel Cantone, scelto e incaricato da lui,  mette nero su bianco che la corruzione in Italia è inalienabile, che vuoi sperare e dare affidamento.  Se il top dell’anticorruzione non offre appigli.
E  dopo poco più di un anno getta la spugna. Almeno così pare, sempre pronti a rimangiarci questa convinzione, in ipotesi. Se dimostrerà il contrario.
Ma la Titti si. Ora, lo dico con molta sincerità e forse ingenuità. Questa persona, non questa donna, l’avrei ascoltata per ore mentre sciorinava dati anche molto dolorosi con voce stentorea e sicura ma pacata senza smorfiette, senza piagnistei  a mo’ di alcuni ministri passati presenti e speriamo non futuri.
Dati certi informazioni precise.
Scenario totalmente diverso dal teatrino della politica dove ci si sbrana  e si disserta su bischeraggini per giorni per settimana, anzichè unire tutte le nostre forze, quelle di tutti per uscire dal guado e dal guano.
Alcuni  sostengono che è colpa dei partiti, ma i partiti sono composti da umini. Dunque tutti a recitare il mea culpa mea culpa mea grandissima culpa.
La statuetta  di una Madonnina è rimasta intatta in un posto che non ricordo,  ah si Pescara del Tronto, sotto le macerie. Da laica non mi astengo dal dire che potrebbe essere un segno.  Di speranza. Quella di far rinsavire chi ci sta guidando verso l’orrido. D’altra parte non si può negare ciò che non si conosce. Anche se, e di sicuro  siamo tutti d’accordo, valgono più  e sono più sacre mani che fanno che mani che pregano.
Qualcuno ha avuto da ridire per il fatto che comunque la tragedia  con i suoi morti conta più della statuetta. Ma è semplicemente un fatto e mi è piaciuto, laicamente, interpretarlo così. Che esiste il male lo sappiamo tutti. Bisogna vedere chi vincerà  alla resa dei conti . Credo nessuno.  Ci sarà sempre un’altalena un bilico.. bene e male si alterneranno per l’eternità.
Al di là di tutte le polemiche che ci stanno strangolando e asfissiando.
Onore ai nostri angeli.
Pubblicato in : EditorialeTag: conti, emergenza, italia, mondo, nero su bianco, persone, speranza, spugna, terremto, volontariato

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. paolo francia

    29 Agosto 2016 alle 13:20

    Marzio, per tagliare la testa al toro, i figlioli non son cosa per me, la natura ci ha pensato alla perfezione. Quanto alo Spirito Santo, io mi vedo piu nell’inferno dantesco, possedendo tutte le qualità richieste per soggiornarvi, dalla prima all’ultima, inoltre molto piu divertente e stimolante della paridisiaca noia mortale o dalle brume del purgatorio.
    Quanto al terremoto, le colpe ci sono, inutile affidarsi ai santi, al Papa e alle preghiere, cosi come alla generosità dei singoli e alla loro dedizione. Ci sono colpe morali e materiali, ci sono atteggiamenti fatalisti che derivano dalla cultura cattolica e insieme dall’ incompetenza e inadeguatezza dei politici, due cose ormai indistricabili. Anticipare i rischi noti e mettere in sicurezza la popolazione, dovrebbe essere la priorità della politica. Il resto un bla bla senza utilità. Almeno se la politica facesse basso profilo e evitasse l’ipocrisia, sarebbe gié qualcosa, invece è esattamente l’opposto.

    Rispondi
  2. Marzio Siracusa

    27 Agosto 2016 alle 11:18

    Paolo, Giannellini m’ha acceso un’idea. Io sono sempre etero, però insieme potremmo accordarci per affittare un utero e finalmente diventare uno e trino. Che ne dici? Donne disposte non mancano, dopo che la Merlin credette di liberarle, da quasi sessant’anni le donne sono in attesa d’essere di nuovo regimate. Prima si pagava per la passera, ora per l’utero, c’è un approfondimento anatomico. Mi fermo sennò i perbenisti di Pensalibero vanno in sollucchero. Però t’avverto, uno e trino mi va bene, purché a me sia riservato lo spirito santo che negli ultima duemila anni ha saltellato di guaio in guaio e perciò mi piace tanto.

    Rispondi
    • Giannellini Valerio

      27 Agosto 2016 alle 15:30

      che lo spirito, buono meglio che santo, sia sempre con voi.

      Rispondi
  3. Marzio Siracusa

    26 Agosto 2016 alle 12:55

    Francamente abbasserei i toni sull’italietta solidale nelle tragedie come dilaga nella cattoinformazione, cioè in tutta l’informazione. Non c’è comunità che nelle tragedie non sia solidale, anche le famiglie di insetti lo sono. Piuttosto guardiamo l’italica solidarietà quando tragedia apparente non c’è o è sapientemente diluita al rallentatore. Quale altra definizione se non il ricatto, si merita la paghetta giornaliera che l’accoglienza di stato elargisce a tanti pensionati alla fame a patto che si mettano in casa il migrante? Un lurido ricatto cattolico in cui non solo non si prevede di risollevare dalla miseria milioni di pensionati al minimo, ma li si vernicia di bontà accogliente in cambio della paghetta giornaliera, dopo che il cattolicesimo familistico li ha convinti per decenni a riversare i loro sacrifici nel mattone, che appunto oggi li induce ad accogliere mettendo su una famiglia bastarda. Senza considerare il fattore fondamentale, ossia che il migrante accolto nella famigliola di disgraziati sarà lui a guidare l’acculturazione pro domo sua, sia per la giovane età sia per l’avvilimento di chi lo ospita. Per cui milioni di vecchi italiani moriranno nell’incertezza d’essere diventati magrebini o sub sahariani, mentre ci si affannerà a ricostruire Amatrice per salvare la nostra cultura, in realtà l’industria turistica. che da un pezzo s’è sostituita alla cultura. Sic! Allora misuriamo l’italica solidarietà, il volontariato e tutti gli Enrico Toti della solidarietà in prima linea permanente come accade in ogni altra nazione, ma misuriamola fuori dalle tragedie e smettiamo di blaterare dietro l’ansia pilotata.

    Rispondi
    • Carla

      26 Agosto 2016 alle 18:25

      A me non pareva di aver parlato di solidarietà italica bensì di organizzazione efficienza professionalità e abnegazione . E anche ahinoi di corruzione che blocca qualunque buona intenzione. Ma forse non ti riferisci al mio scritto.

      Rispondi
      • paolo francia

        26 Agosto 2016 alle 23:51

        infatti, ho preso spunto dal pezzo. Le tante notizie che arrivano mi fanno venire in mente che anche in occasioni passate e recenti, la gente si è sempre fatta in quattro per aiutare, dagli angeli del fango di Genova ai tanti che si sono adoperati nei post terremoti.
        Se queste energie fossero spese prima, si conterebbero probabilmente solo i danni materiali, o qualche morto, non quasi 300.
        In questo senso, il post di Marzio elucida bene alcuni aspetti che si ripetono in Italia in queste occasioni.
        Ora vedremo Mattarella nel suo ruolo migliore, quello di becchino di Stato.
        Si elogiano le forze preposte a lavorare nelle macerie, bene, benissimo, ma l’eccellenza dovrebbe essere nel prima che le macerie si formino, dopo….come i sismologi, vedono, prevedono e stravedono, ma alla fine non arrivano mai a prevenire, mi chiedo a cosa servano realmente i loro studi, La loro utiità sarebbe quella di indicare ai politici le zone rosse, e su quelle lavorare per evitare terremoti che non sono in grado di prevedere, ma i politici hanno altro da fare, poi il tempo per un bel funeralone di stato lo si trova sempre.

        Rispondi
        • paolo francia

          27 Agosto 2016 alle 00:18

          La loro utiità sarebbe quella di indicare ai politici le zone rosse, e su quelle lavorare per evitare i danni di terremoti che non sono in grado di prevedere

          Rispondi
        • Giannellini Valerio

          27 Agosto 2016 alle 00:57

          ma allora paolo e marzio sono uno e bino?

          Rispondi
  4. paolo francia

    26 Agosto 2016 alle 00:13

    C’é l’Italia del selfie, il terremoto virale in rete, la madonnina in piedi, la gente intervistata a caldo, sulle macerie delle case, che si disperava di aver perso l’I Pad. Tutto il minestrone italiano è là, pardon, l’amatriciana. Dio, sempre in mezzo, che aspetta proprio la settimana piu popolata dell’anno per far sfogare la natura che lui ha creato evidentemente cosi. Almeno il terremoto è bio, è vegano, è senza additivi, e come il fungo mortale, o il serpente che uccide, è naturalissimo, niente Isis, niente inquinamento, nessuna colpa.
    Ma l’uomo invece, l’uomo italico scaramantico, fatalista, che prega quel Dio che ha fatto cosi questo minuscolo pianetino perso tra altri milioni di pianeti, lui sapeva che quella zona era siffatta, e per l’ennesima volta ha nicchiato, ha aspettato, ha ignorato, ha sfidato la natura e Dio. Non ha fatto nulla in decenni per evitare morti, e ora prega. Poi sarà tutto come prima, fino alla prossima scossa. Accumoli di macerie.

    Rispondi
  5. NICOLA CARIGLIA

    25 Agosto 2016 alle 18:18

    Brava Carla. Mi ritrovo completamente in quanto hai scritto e così, credo, tantissimi italiani.

    Rispondi
    • Carla

      25 Agosto 2016 alle 18:40

      Grazie mille
      Nicola…allora fondiamo un partito!

      Rispondi
      • NICOLA CARIGLIA

        25 Agosto 2016 alle 23:01

        la vocazione minoritaria non mi manca….

        Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti