
Meloni si lamenta perché mancano i soldi per la legge di bilancio 2024.
Il governo vuole rifinanziare le molte iniziative una tantum, se non vuole vederle cadere, poi deve mantenere gli impegni presi sul cuneo fiscale e sulle tasse, e non ultimo c’è Salvini che vuole pensioni più ricche e anticipate.
Infine, ci sono gli aumenti di spesa per pagare il debito, causati dell’ inflazione.
Tra le priorità non si sente pronunciare nemmeno una volta la parola sanità.
Eppure dovrebbe essere in cima alle preoccupazioni della politica.
Come giustamente titola oggi Avvenire, in Italia se si è poveri ormai non ci si cura o almeno non si riesce a farlo in tempo,
L’opposizione e il PD, in modo particolare, dovrebbero concentrare tutta la loro battaglia politica d’autunno su questo tema.
Elly Schlein aveva detto che per la sanità pubblica avrebbe fatto barricate per far finanziare adeguatamente la sanità.
La battaglia deve essere monotematica, deve iniziare ora e durare mesi, insistente, ripetitiva, ossessiva , nelle piazze come in Parlamento.
Salario minimo e sanità, due impegni forti, un grande servizio per i cittadini e per il Paese e un modo sicuro per ridare identità alla sinistra.
Due sfide chiare a cui il governo Meloni difficilmente può sottrarsi senza pagare un prezzo alto in termini di consensi.
Enrico Rossi

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