
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitrij Medvedev ha diffuso ieri il filmato del recente attacco russo con l’Oreshnik sull’Ucraina occidentale, definendolo un avvertimento per gli “idioti europei al potere” che premono per il dispiegamento di truppe Nato in Ucraina. “Dopotutto, gli idioti europei al potere vogliono una guerra in Europa. E’ stato detto mille volte: la Russia non accetterà truppe europee o Nato in Ucraina, ma no, Micron continua a eseguire queste tristi notizie ingannevoli, illusorie. Bene, continuate. Ecco cosa vi aspetta”, ha scritto Medvedev su X, allegando il filmato delle telecamere di sorveglianza degli attacchi con l’Oreshnik. “Il Cremlino ha probabilmente preso di mira la parte più occidentale dell’Ucraina con un missile Oreshnik per dissuadere l’Europa e gli Stati Uniti dal fornire garanzie di sicurezza. Il ministero della Difesa russo ha cercato di giustificare l’attacco come una risposta al presunto attacco con droni ucraini contro la residenza del presidente russo Vladimir Putin a Valdai, nella regione di Novgorod, nella notte tra il 28 e il 29 dicembre. I media occidentali hanno riferito che la Central Intelligence Agency (CIA) ha scoperto che non c’è stato alcun tentativo di attacco contro la residenza di Putin”. Lo scrive il centro studi americano Institute for the Study of War (Isw), ricordando di avere anch’esso valutato che la villa del presidente non fosse stata presa di mira. Attacchi incrociati, buio totale e famiglie al gelo sia in Ucraina sia nella città russa di Belgorod. Mathilde Panot, capogruppo all’Assemblea nazionale del partito di sinistra radicale La France insoumise, “La Francia indomita” il presidente francese Emmanuel Macron, in una riunione a porte chiuse tenuta giovedì e a cui oltre a membri del governo hanno partecipato i presidenti delle camere e appunto i capigruppo parlamentari, avrebbe affermato di lavorare su un contingente francese di 6000 soldati da inviare in Ucraina in caso di cessate il fuoco. “Fonti ucraine stanno diffondendo notizie secondo cui l’ambasciata dello Stato del Qatar a Kiev avrebbe subito danni durante l’attacco russo del 9 gennaio. Le missioni diplomatiche non sono mai state prese di mira dalle forze armate russe. Non vi erano obiettivi militari o altri obiettivi designati nelle immediate vicinanze della missione diplomatica del Qatar. Ciò suggerisce fortemente che il danno all’edificio dell’ambasciata sia stato causato da un malfunzionamento del sistema di difesa aerea ucraino. La Russia considera lo Stato del Qatar uno Stato amico e un partner prioritario.” I servizi di emergenza statali ucraini riferiscono che in località Zelenoe, nei paraggi della città di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, “un attacco nemico ha distrutto un’abitazione privata e incendiato alcune costruzioni. Durante le operazioni di soccorso, i soccorritori hanno recuperato dalle macerie il corpo di una donna deceduta, nata nel 1958. Un’altra persona è rimasta ferita”. “Stiamo lavorando per ripristinare l’approvvigionamento energetico per gli abitanti della capitale e della regione di Kiev. Fornitura di calore. Al momento, il sistema di fornitura di calore è stato avviato. Gli impianti di produzione di calore forniscono il fluido termovettore agli edifici residenziali, mentre è in corso l’avvio graduale della fornitura direttamente alle abitazioni. La fornitura completa di calore è prevista già da ieri. Fornitura di energia elettrica. La situazione dell’energia elettrica rimane più complessa. La parte destra di Kiev è stata quasi completamente trasferita a programmi di interruzioni pianificate. Sulla parte sinistra continuano ancora le interruzioni di emergenza. Il Regno Unito mobiliterà 200 milioni di sterline (230 milioni di euro) per preparare il suo esercito in vista di un futuro dispiegamento di una forza multinazionale in Ucraina, in caso di cessate il fuoco con la Russia: lo ha annunciato venerdì il ministero della Difesa. Questo finanziamento, prelevato dal bilancio militare del 2026, consentirà “di fornire nuovi veicoli, sistemi di comunicazione e capacità di protezione contro i droni, garantendo così che le truppe britanniche siano pronte per essere dispiegate”, precisa il comunicato del Ministero della Difesa.
Diverse esplosioni sono state udite a Odessa, dove “droni russi hanno preso di mira un impianto industriale, nei pressi del porto”: lo riferiscono le autorità citate dai media locali, precisando che non si registrano vittime. Vicepresidente Dmitrij Medvedev, a parer mio la cosa più strabiliante da dire su di lei è che più lo si ascolta, più lo si segue, più lo si discute, meno lo si capisce.
Giuseppe Basilico

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