Apertura al pubblico dal 12 aprile. Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS –Via Piangipane, 81 – Ferrara
La mostra del MEIS Il Rinascimento parla ebraico, a cura di Giulio Busi e Silvana Greco(12 aprile-15 settembre), ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il prestigioso emblema, realizzato da Ettore Lorenzo Frapiccini e conferito quale premio di rappresentanza, concede il riconoscimento presidenziale all’esposizione che il MEIS si appresta a inaugurare.
La narrazione del Rinascimento ebraico affronta uno dei periodi cruciali della storia culturale della Penisola, decisivo per la formazione dell’identità italiana. La mostra ne svela un aspetto del tutto originale: la partecipazione degli ebrei al fecondo dialogo con la cultura rinascimentale.
A illustrare questo racconto, opere pittoriche quali la Sacra famiglia e famiglia del Battista (1504-1506) di Andrea Mantegna, la Nascita della Vergine (1502-1507) di Vittore Carpaccio, la Disputa di Gesù con i dottori del Tempio (1519-1525) di Ludovico Mazzolino, Elia e Eliseo di Stefano di Giovanni di Consolo detto il Sassetta, dove spuntano a sorpresa significative scritte in ebraico. Manoscritti miniati ebraici come la Guida dei perplessi di Maimonide (1349), recentemente acquistato dallo Stato italiano dalla famiglia Norsa. O l’Arca Santa lignea più antica d’Italia, mai rientrata prima da Parigi, e il Rotolo della Torah di Biella, un’antichissima pergamena della Bibbia ebraica, ancora oggi in uso.
Attraverso questi e altri capolavori, Il Rinascimento parla ebraico testimonia che gli ebrei italiani erano in quel periodo attivi e intraprendenti. A Firenze, Ferrara, Mantova, Venezia, Genova, Pisa, Napoli, Palermo e Roma. A fasi alterne accolti e ben visti, con un ruolo non secondario di prestatori, medici, mercanti, intellettuali e maestri, oppure oggetto di pregiudizio. Interpreti, comunque, di una stagione che racchiude in sé esperienze multiple, incontri, scontri, momenti armonici e brusche cesure.
Un ricco e complesso confronto, raccontato per la prima volta al MEIS anche attraverso la coinvolgente scenografia ideata dallo studio GTRF di Brescia

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