Qualcuno avverta Matteo Renzi che il “sorriso” e qualche giravolta sono roba da squali, abilissimi a mostrare i denti e saltar fuori dall’acqua. Per essere simpatici e affidabili ci vuole altro: ad esempio un po’ di umanità verso i più deboli e indifesi.
Si badi bene:io non sto esprimendo un giudizio sull’uomo che non conosco affatto, ma sul personaggio pubblico e sul politico. E’ certo che il Matteo pubblico ami gli squali della finanza e faccia di tutto per assomigliar loro nel modo di vivere(leggi l’aereo personale, gli spostamenti in elicottero, i rolex, la scarsa considerazione per operai e professori, l’irreprimibile voglia di comandare come un padrun dalle belle braghe bianche).
Non sono però molti gli squali e , in ogni caso,considerano le elezioni una totale perdita di tempo.
I poveri umani, alle prese con notevoli problemi quotidiani, sopportano invece molte cose, meno il fatto di essere presi in giro con discorsi del tipo “tu stai vivendo nel migliore mondo possibile e se mi darai più potere, io ti darò il paradiso”. Appena la democrazia permette loro di pronunciare un verdetto, lo emettono con grande chiarezza.
Questo il semplice sunto delle recenti elezioni amministrative, nelle quali i cittadini a grande maggioranza hanno detto: “Basta con le parole, basta con i finti sorrisi”.
La risposta renziana è stata: “Adesso rimediamo, nominando un commissario a Napoli e a ottobre vincerò il referendum su di me”.
Da che cosa derivi tanta incoscienza, è il mistero più grande di questa fase politica.

Interessante articolo, ma proprio da ridere non c’é piu’, questo individuo farà carte false per vincere a ottobre, speriamo che il popolo silenzioso si informi e lo mandi a casa.
Questo referendum è ancora meno importante di quello delle trivelle, è solo un referendum sul dittatorello di turno, SI, ve lo tenete per altri 20 anni, NO, forse ve lo levate dai piedi.