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Matite silenziose

Adesso si vota per dare a qualcuno quel volante del bus in cui siamo seduti tutti noi, voi, la vostra famiglia e i risparmi di una vita. Si vota per sopravvivere in un mondo di lupi.

di Florenza Carsi | 19 Febbraio 2018

Ho fatto la mia scelta (non parlo del matrimonio… per quella c’è sempre tempo). Parlo del Partito Democratico che potrà contare sul mio intero capitale politico: la bellezza di due lucidi e fiammanti voti elettorali. Uno alla Camera e l’altro al Senato (che sta ancora lì). Metterò la X sul simbolo del PD senza farne una questione di singoli nomi.
Ora, non vorrei dare l’impressione sbagliata perché non sono né un’elettrice modello né una brava ragazza. Non sono virtuosa. Non sono pienamente fidanzata (solo un pochino). Sono sensibile agli uomini interessanti e ho un tasso statistico di spietatezza elevato almeno quanto la mia maniacale puntualità. Insomma, sono un pessimo esempio di mitezza e virtù, però… però sono una che ama il proprio paese come una bambina ama il proprio orsacchiotto: senza domande, senza riserve, a prescindere dalla polvere che raccoglie e dal culo spelato che si ritrova.
Lo ama e lo tiene stretto.

Sono anche una che viaggia e frequenta chi comanda in Europa. Ho una laurea, un dottorato e ho studiato duramente. Lavoro dodici ora al giorno, ringhio, sbrano. Sono quindi una stronzetta in carriera. Una di quelle che stringono mani a chi potrebbe farci molto male.
Per questo ho capito bene le regole. E sono davvero dure.

Sono passati i bei tempi della prima Europa e le regole non sono più quelle coglionabili con giochetti e furbizie. Non più i tempi delle tre carte, delle battute, delle corna, di vecchi che credono di potersela cavare con una barzelletta, di ragazzini neodiplomati che si fingono statisti o di pallonari xenofobi. I “vaffa”, gli improvvisati, le minacce sull’Euro o le promesse mirabolanti sono una pagliacciata che ci possono anche divertire qui da noi, ma fuori non fanno ridere.
Fuori dalla nostra provincia si corre. Si negozia duramente. Dietro ad un sorriso, si chiedono spietati risultati, spietata competenza, spietata determinazione.
Direi che non è più il tempo di votare per simpatie o per ripicche. Di abboccare a chi la dice più bella, più grossa, più ignorante.
Non è più tempo di farsi fazione da bar per vedere chi la spunta, e il giorno dopo togliersi la soddisfazione di dire: “Te l’avevo detto.”
Adesso si vota per dare a qualcuno quel volante del bus in cui siamo seduti tutti noi, voi, la vostra famiglia e i risparmi di una vita.
Si vota per sopravvivere in un mondo di lupi.

Se non penserete a tutto questo nel gran (super) segreto dell’urna, se non abbandonerete ogni illusione su dei futuri improbabili, se non abbondonerete ogni inclinazione alle scorciatoie e alle idee che non vanno da nessuna parte, se non penserete più in là di quello che direte al bar, insomma se non penserete SOLO davvero al VOSTRO interesse, allora (in quel sacrosanto momento) voi ficcherete nelle tasche dei vostri figli e nipoti un biglietto di sola andata per emigrare.
Questa è la realtà. Punto. Il resto, chiacchiere.

Io in questa partita sono (in parte) fuori gioco: non ho figli, non ho marito, la mia professione non dipende granché dall’Italia. Quindi, se dovesse succedere il peggio, non sarò sull’autobus mentre qualcuno festeggerà un neopatentato o un vecchio rintronato alla guida di un torpedone con donne e bambini, bagagli e borsette, soldi e speranze.
Vi guarderò da fuori mentre vi chiederete a che razza di pilota avete affidato le vostre vite.

Comunque, dalla mia misera esperienza, a decidere il futuro non sarà certo un sondaggio, chi (come me) chiacchiera su due voti o chi si cimenterà qui sotto per dar torto o ragione ad una (cattivissima) donna in carriera.
A decidere tutto saranno invece milioni di matite silenziose. Quelle che si fermeranno un momento a capire che diavolo sta succedendo veramente

London Heathrow Airport (in viaggio per l’Italia)

Florenza Carsi

Pubblicato in : Editoriale, Florenza CarsiTag: europa, futuro, lavoro, mondo, partito democratico, pd, soldi

Info Florenza Carsi

Florenza Carsi, libero professionista. Cura un proprio blog sul social Facebook

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