
Attacchi israeliani a Gaza City hanno ferito decine di persone, secondo i media palestinesi citati da Haaretz. Si tratterebbe di nuovi massicci raid aerei israeliani avvenuti nella notte tra domenica e lunedì. Il nord della Striscia di Gaza ha trascorso una delle notti più devastanti delle ultime settimane, mentre prosegue l’offensiva israeliana equidistante a nuovi sforzi diplomatici guidati dall’amministrazione Trump per negoziare un cessate il fuoco. Secondo quanto riportato da Reuters, l’esercito israeliano ha lanciato massicci bombardamenti dopo aver emesso ordini di evacuazione di massa. Aerei hanno colpito almeno quattro scuole e numerose abitazioni, mentre i carri armati israeliani sono avanzati nella zona orientale del quartiere Zeitoun, a Gaza City. Le autorità sanitarie locali hanno riferito che almeno 25 persone sono rimaste uccise, di cui 10 proprio a Zeitoun. Al-Zaytun è il quartiere sud-occidentale e più grande della Città Vecchia di Gaza. Prima della demolizione delle mura della Città Vecchia, era uno dei tre quartieri murati della Città Vecchia di Gaza, gli altri due erano al-Tuffah a nord-est. Sono 34, tra cui diversi bambini, i palestinesi uccisi dagli attacchi dell’esercito israeliano avvenute ieri a Gaza. Lo riferisce il portavoce della Protezione Civile del territorio, Mahmud Basal. Il bilancio del giorno prima contava almeno 85 persone uccise e 365 ferite dalle bombe israeliane in 24 ore. Oltre 56.500 palestinesi sono stati uccisi e altri 133.419 feriti dal 7 ottobre 2023. Ma molte delle vittime sono ancora sotto le macerie o sulle strade, le ambulanze e il personale della protezione civile non riescono a raggiungerle. Termina con un nulla di fatto, cioè senza una decisione in merito alla guerra nella Striscia di Gaza e ai tentativi per arrivare a un accordo sugli ostaggi, la riunione del governo israeliano convocata ieri sera dal premier Benjamin Netanyahu. Stando ai media locali, è stata programmata per oggi un’altra riunione. La fine del conflitto con l’Iran e gli avvenimenti delle ultime settimane hanno aperto “molte possibilità” per la liberazione degli ostaggi israeliani ancora prigionieri a Gaza. Lo ha dichiarato il primo ministro israleiano, Benjamin Netanyahu, in una sua visita all’ufficio dello Shin Bet nel Sud di Israele, dove ha ricevuto un resoconto delle attivita’ del servizio segreto interno, scrive la stampa israeliana. “Abbiamo rimosso una minaccia immediata alla nostra esistenza, due minacce letali. L’associazione israeliana che riunisce i familiari delle degli ostaggi ha chiesto lo stop dei combattimenti e l’immediato accordo di liberazione con Hamas, sostenendo che “non ci sono ostacoli a porre fine alla guerra a Gaza”, lo riporta Haaretz. Il governo israeliano infatti ha deciso di interrompere i finanziamenti per gli alloggi alternativi per tutti coloro che risiedono nei territori confinanti con Gaza, per questo l’Hostages and Missing Families Forum ha dichiarato che se non ci sono impedimenti a vivere vicino al confine, non ci sono “impedimenti a porre fine ai combattimenti a Gaza”. Un alto funzionario di Hamas, Mahmoud Mardawi, ha affermato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sta proponendo condizioni impossibili per vanificare la possibilità di raggiungere un accordo di cessate il fuoco a Gaza e si rifiuta di impegnarsi su alcuni elementi dell’accordo che aveva già approvato in passato. Lo riporta Haaretz. Sul suo canale Telegram, Mardawi ha scritto che il primo ministro insiste per rilasciare solo dieci ostaggi, invece di rilasciarli tutti in un’unica fase. “Netanyahu non vuole un accordo”, scrive Mardawi. Dal Comitato Internazionale della Croce Rossa arriva il bilancio di almeno 66 bambini morti per malnutrizione nella Striscia di Gaza, affamata dall’assedio israeliano. Il presidente americano Donald Trump ha affermato che il processo per corruzione del premier Benjamin Netanyahu “interferisce” con i negoziati sia con l’Iran che con Gaza perché richiede al capo del governo israeliano di comparire in tribunale “mentre è impegnato a negoziare un accordo di pace e a portare via gli ostaggi da una regione devastata dalla guerra”. Così ieri la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in conferenza stampa. No, è sconcertante. Ma tutto ciò è sconcertante, presidente Donald Trump. E molto, molto triste.
Giuseppe Basilico

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