Disservizi, ritardi, sicurezza, questi sono stati e ancora sono purtroppo i problemi che hanno riguardato tantissimi cittadini e pendolari, che per varie necessità si muovono con i servizi pubblici, in particolare con il treno. Per questo il Gruppo consiliare de La Margherita in Consiglio Regionale, da sempre attento alla qualità del servizio ferroviario offerto da Trenitalia, ha deciso di dedicare il Margherita Day, giornata d’iniziative e mobilitazione Dl in tutti i comuni italiani, ai problemi dei pendolari e alle soluzioni possibili per il futuro. Ad affrontare il problema, nel corso di una conferenza stampa presso la Stazione di Santa Maria Novella, sono stati esponenti nazionali, regionali e provinciali del partito insieme con i responsabili del comitato per la difesa dei diritti dei pendolari e dei consumatori. Sul tema sono intervenuti l’On. Ermete Realacci, candidato Dl alla Camera dei Deputati, il consigliere regionale e presidente della commissione Territorio e Ambiente Erasmo D’Angelis, il coordinatore del movimento per la difesa dei diritti dei pendolari Michele Passarelli e il presidente toscano della Lega consumatori delle Acli Pino Staffa.“La situazione attuale è sempre difficile – ha dichiarato Ermete Realacci– con disservizi e difficoltà che vanno a colpire i pendolari di tutta la regione. E’ arrivato il momento di fare qualcosa di concreto e come Margherita puntiamo molto sullo sviluppo e la piena capacità occupazionale del Polo dell’Osmannoro. Si tratta di un centro d’eccellenza a livello nazionale che viene sfruttato solo per una piccola parte delle proprie potenzialità, l’obiettivo è che rimanga aperto 24 ore su 24. Sono evidenti le inadempienze del Governo dal quale sono arrivati solo una parte dei finanziamenti necessari per la completa realizzazione degli interventi e intanto diminuiscono i treni e aumentano i disservizi. Come centro sinistra abbiamo ben chiara l’importanza di nuovi investimenti e interventi per le infrastrutture, come è scritto anche sul programma di Romano Prodi”.
“Grazie ai questionari – ha commentato il Presidente Erasmo D’Angelis – compilati dai pendolari su iniziativa della Commissione regionale Territorio e Ambiente, abbiamo registrato i tanti deficit che dimostrano il collasso delle ferrovie regionali e anche una mancanza di rapporto fra gestore ed utenza. Lo stesso andamento del servizio ad inizio 2006 conferma i dati preoccupanti del monitoraggio di Trenitalia per il 2005. I dati, che presenteremo dopo le elezioni, hanno stupito anche noi così come la ‘voglia di treno’ dei toscani per i quali è il mezzo preferito negli spostamenti. Dopo i pesanti tagli del governo per il trasporto regionale e interregionale con l’ultima finanziaria, la Toscana ha investito 76 milioni di euro per l’acquisto di 20 locomotori elettrici, 4 taf e 8 Minuetto. Ma scontiamo un troppo limitato numero di treni che viaggiano. Occorrerebbero almeno 20 treni in più. Probabilmente pesa negativamente la certezza di Trenitalia di essere l’unico soggetto in grado di svolgere il servizio e per questo occorre valutare, assieme alle altre Regioni del centro Italia, la possibilità di indire una gara a livello europeo mettendo il servizio regionale sul mercato”. Negli ultimi anni si registra un aumento dell’incidentalità soprattutto per i convogli regionali e sulle tratte locali, che riguardano più da vicino i pendolari, per questo resta centrale il tema degli interventi per la sicurezza della mobilità: E’ importante – ha continuato D’Angelis – accelerare il processo di formazione di un’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, come previsto dal nuovo Piano Generale dei Trasporti, con l’obiettivo di creare un organismo autonomo rispetto a chi eroga il servizio, in analogia a schemi organizzativi già introdotti e testati in altri paesi europei. Crediamo che il Centro dell’Osmannoro a Firenze si possa candidare per essere sede di questa agenzia nazionale, considerando le strutture tecniche già presenti e il futuro Centro di Dinamica Sperimentale”.
Duro con Trenitalia anche il presidente della Lega Consumatori Acli Pino Staffa:“Da tempo abbiamo costituito un comitato in difesa dei diritti dei pendolari chiedendo il rimborso dell’abbonamento e del biglietto a fronte di grossi disagi come succede in Lombardia, tramite un fondo costituito con le multe fatte dalla Regione. Inoltre abbiamo monitorato per un anno tutte le linee regionali considerando ritardi, pulizia e informazione per gli utenti, i nostri dati smentiscono quelli forniti da Trenitalia sul grado d’efficienza del servizio locale. Abbiamo lanciato anche la campagna del pendolare amico, fatta da volontari che segnalavano quotidianamente in stazione i disservizi ai cittadini, in risposta al ferroviere amico di Trenitalia, che si è fatto vivo solo in rare occasioni”.
Ufficio stampa
Francesco Di Costanzo

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