• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Malpensa Hub, caos bagagli: scene indecorose alle 8 del mattino

Malpensa, anno 2025. Dovrebbe essere uno dei principali hub internazionali del Paese, il biglietto da visita dell’Italia del Nord, un’infrastruttura capace di gestire afflussi crescenti e operazioni complesse. E invece, questa mattina, l’Aeroporto “Silvio Berlusconi” ha offerto uno spettacolo opposto: un caos totale che ha paralizzato la consegna dei bagagli, dando vita a scene che non dovrebbero verificarsi in uno scalo di questa importanza. A mandare tutto in tilt non sono stati soltanto i dieci voli arrivati quasi nello stesso momento, ma soprattutto un blocco improvviso ai controlli passaporti. Centinaia di passeggeri sono rimasti fermi nell’area di controllo documenti, impossibilitati a raggiungere i nastri e a ritirare i propri bagagli. Le valigie dunque arrivavano regolarmente sui rulli, ma restavano lì, accumulandosi una sull’altra fino a bloccare l’intero sistema. Il risultato è stato un ingorgo progressivo, una sorta di tappo che ha paralizzato i nastri e riversato decine di bagagli in ogni direzione.

di Brian Curto | 24 Novembre 2025

Malpensa, anno 2025. Dovrebbe essere uno dei principali hub internazionali del Paese, il biglietto da visita dell’Italia del Nord, un’infrastruttura capace di gestire afflussi crescenti e operazioni complesse. E invece, questa mattina, l’Aeroporto “Silvio Berlusconi” ha offerto uno spettacolo opposto: un caos totale che ha paralizzato la consegna dei bagagli, dando vita a scene che non dovrebbero verificarsi in uno scalo di questa importanza.

A mandare tutto in tilt non sono stati soltanto i dieci voli arrivati quasi nello stesso momento, ma soprattutto un blocco improvviso ai controlli passaporti. Centinaia di passeggeri sono rimasti fermi nell’area di controllo documenti, impossibilitati a raggiungere i nastri e a ritirare i propri bagagli. Le valigie dunque arrivavano regolarmente sui rulli, ma restavano lì, accumulandosi una sull’altra fino a bloccare l’intero sistema. Il risultato è stato un ingorgo progressivo, una sorta di tappo che ha paralizzato i nastri e riversato decine di bagagli in ogni direzione.

Chi è arrivato nell’area ritiro ha trovato un ambiente surreale: rulli fermi, valigie impilate, bagagli che cadevano giù dai nastri o venivano spostati casualmente dai pochi passeggeri presenti, e un pavimento completamente ricoperto di trolley abbandonati. Il tutto aggravato dalla totale assenza di informazioni chiare. I monitor continuavano a segnalare che i bagagli erano stati posizionati sul nastro, quando in realtà erano bloccati da un muro di valigie non ritirate. Per paradosso, alcuni carrelli erano completamente vuoti e inutilizzati, mentre centinaia di persone, ancora ferme ai controlli passaporti, non potevano recuperare nulla.

Il disordine non era quindi frutto solo di un errore di coordinamento dei rulli, che anzi pare avessero funzionato correttamente almeno nelle prime fasi, ma della gestione inefficiente del flusso passeggeri. Fermare le persone ai controlli documenti senza considerare che i bagagli continuavano ad arrivare sui nastri ha scatenato un effetto domino che ha fatto collassare l’intero sistema di consegna.

La scena, osservata da chi era già riuscito a superare i controlli, era desolante. Si aveva la sensazione di trovarsi in un aeroporto totalmente fuori controllo, dove ogni protocollo operativo era saltato e dove il personale presente non riusciva né a dare spiegazioni né a intervenire per sgomberare i nastri e ripristinare un minimo d’ordine. Chi cercava il proprio bagaglio si muoveva in mezzo a cumuli indistinti, chiedendosi da quale volo provenissero quei trolley e perché fossero stati abbandonati senza alcuna supervisione.

Il danno d’immagine è enorme. In un momento in cui l’Italia si propone come meta turistica globale, vedere Malpensa ridotta a un ammasso di bagagli non ritirati e passeggeri intrappolati ai controlli documenti rappresenta una figuraccia difficilmente cancellabile. È facile immaginare quante testimonianze, video e lamentele finiranno sui social e sui media internazionali, alimentando l’idea di un Paese incapace di garantire servizi essenziali nei momenti critici.

Ora è indispensabile che SEA e le autorità aeroportuali chiariscano come sia stato possibile che il blocco ai controlli passaporti non sia stato immediatamente gestito in coordinamento con la consegna bagagli. Un hub che ambisce a standard europei deve essere in grado di evitare che un intoppo in un settore produca un collasso totale in un altro. I viaggiatori non possono essere lasciati in balia del caso, mentre valigie e persone si accumulano senza logica e senza assistenza.

Narrarlo oggi non significa fare polemica sterile, ma ricordare che ciò che è accaduto non è semplice sfortuna: è il risultato di una mancanza di coordinamento che non può essere ignorata. Malpensa merita efficienza, organizzazione e rispetto. E soprattutto meritano rispetto i passeggeri che, a un’ora in cui l’aeroporto dovrebbe funzionare al massimo, si sono trovati davanti uno spettacolo inaccettabile per un’infrastruttura di tale importanza.

Brian Curto

Pubblicato in : Editoriale

Info Brian Curto

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti