Il combinato disposto iniziativa giudiziaria- opposizione di sinistra ancora una volta sventola la bandiera della vittoria. Crolla in Toscana il Comune di Arezzo, retto dalla Casa delle Libertà, e una volta emblema di ogni speranza di riscossa sullo strapotere rosso che si estende in tutta la regione da sessanta anni.
La capitolazione, temuta o attesa, era nell’aria. Da quando, il 7 dicembre scorso, tre consiglieri della maggioranza di centro destra, facenti parte della commissione ambiente e territorio, erano stati arrestati, accusati di piccoli traffici inerenti al loro ufficio. Da allora un incessante tam tam di voci, iniziative politiche e giudiziarie aveva tenuto sul filo la maggioranza. Non fortissima: un solo consigliere in più a favore del Sindaco Luigi Lucherini che con il suo largo seguito personale aveva ribaltato, al ballottaggio, l’esito elettorale. Un risultato mai digerito dalla sinistra, che da allora aveva iniziato una martellante campagna personalistica contro il primo cittadino.
Anche Lucherini, il 26 gennaio aveva avuto il suo bravo avviso di garanzia: ipotesi di reato per lui- ingegnere con mega studio che fa progetti in mezzo mondo- abuso d’ufficio nell’ambito della stessa inchiesta che aveva portato in carcere i tre consiglieri.
La situazione è precipitata quando un consigliere di maggioranza, anche lui “avvisato”, ha unito le proprie dimissioni a quelle di tutti i consiglieri di opposizione rendendo possibile lo scioglimento ed il ricorso a nuove elezioni, richieste più volte a gran voce dal segretario regionale DS Filippeschi e, ultimamente, quasi un preannuncio, dal segretario nazionale Fassino.
La CdL intanto si lecca le ferite: soprattutto in Forza Italia la vicenda ha portato a galla piccole rivalità e risentimenti, non estranei alla decisione del consigliere che si è dimesso assieme a quelli di opposizione. La reazione non è quella che ci si sarebbe potuto attendere da uno schieramento che in Toscana è stretta nella morsa degli attacchi giudiziari e politici ovunque si trovi in maggioranza: dall’isola d’Elba a Lucca, da Grosseto a Pietrasanta, dove il sindaco di Forza Italia si trova agli arresti.
La CdL governa nella regione il 10% dei comuni, ma attira quasi il 90% delle iniziative giudiziarie. Non torna la statistica, ma segni di reazione per arginare l’offensiva non se ne vedono.
Magistratura e opposizione annullano il responso delle urne ad Arezzo
Sciolto il consiglio comunale dopo che un consigliere della maggioranza ha unito le sue dimissioni a quelle dei consiglieri di opposizione. Tutto parte da un’inchiesta con tre arresti per piccoli favori. Lo scioglimento era stato chiesto da Fassino durante una manifestazione in città. Intanto diversi comuni amministrati dal centro-destra sono al centro di inchieste giudiziarie in tutta la Toscana.

E intanto la sinistra gongola… vedi le parole di De Angelis, pubblicate tra i comunicati stampa.. “dopo due anni di malgoverno di centro destra”.. a Firenze allora che dovrebbero fare???? Rinchiudere Domenici e Cioni in un carcere e buttarne via le chiavi????
E’ veramente incredibile che alcuni personaggi della casa delle libertà, e in particolare dentro forza italia, siano così masochisti e autosdistruttivi da non riuscire a trovare un collante per stare insieme in frangenti delicati come le vicende giudiziarie di questi mesi alle quali si aggiungono i protagonismi personali (vedi Lucca).
Naturalmente se coloro che sono indagati o agli arresti, dovessere risultare realmente colpevoli di quanto accusati è bene che paghino, ma sino a quel momento ci vorrebbe unità e spirito di apparteneneza. Ma forse è proprio questo che manca. Sempre più spesso ci sono segnali che dimostrano la fragilità e l’occasionalità dello stare insieme, spesso dettato da interessi personali, o di gruppo, e non ad un ideale a cui fare riferimento.
Purtroppo tutto ciò rafforza le parti avverse e allontana quei cittadini che speravano in un cambiamento e in un modo diverso di fare politica.
…..”segni di reazione per arginare l’offensiva non se ne vedono.” Ma quale reazione ! Nella patria dell’inciucio ( come dimenticarlo?) sarà difficile che i luogotenenti bravissimi a concordare le merende possano agire davvero per reagire,per controbattere…..possibile che Berlusconi non se ne accorga ?In Toscana il pericolo ,per la CdL ,non viene dagli alleati !
Quando le indagini non riguardano la sinistra i magistrati dimostrano molta efficenza ed anche molto tempismo.