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Macroregione Adriatico-Ionica col turbo, ora piano d’azione

di Redazione Pensalibero.it | 23 Novembre 2014

Gentiloni, non solo economia, anche un ponte per l’Europa

La Macroregione Adriatico Ionica viaggia a ritmo serrato e giunge al grande traguardo dell’adozione definitiva della strategia (Eusair). Un momento che segna il passaggio dalla costruzione dell’idea di macroregione a quello della pianificazione di azioni concrete da realizzare.

Uno step reso possibile dalla presidenza italiana del consiglio Ue, che dovrà contribuire, entro fine anno, a definire gli organismi di governance. Passi successivi saranno quelli di far partire i progetti economici, con un focus su ambiente, turismo, e mare.

Un punto sullo stato dell’arte, sui nodi ancora da sciogliere, e la strada futura, sono stati oggetto di discussione durante la Conferenza di lancio della strategia, organizzata dalla presidenza italiana con Commissione Ue, Iniziativa adriatico ionica e Regione Marche, al quale hanno preso parte anche rappresentanti dei governo degli otto Paesi partner (quattro Stati Ue, Italia, Croazia, Slovenia e Grecia; e quattro non Ue, Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Serbia).

La macroregione è secondo il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, “un nuovo modo di pensare” i territori, “un nuovo inizio” per l’area, “cruciale per crescita e prosperità”. Ma al di là dell’importanza economica, che è sicuramente la priorità, “ha anche un importante significato politico” poiché “traccia il percorso europeo per i Balcani occidentali”, attraverso la condivisione di stessi standard, valori e buone pratiche.

L’allargamento Ue – sottolinea il ministro – “non è un peso ma un veicolo per pace e stabilità”, e l’Adriatico-Ionica data la sua “cruciale posizione geopolitica” che attraversa “Ue, Asia e Mediterraneo” può avere un importante “ruolo di ponte”.

D’altra parte lo stesso ministro degli esteri serbo Ivica Dacic evidenzia come Belgrado vede nell’aggregazione un’ottima occasione per “approfondire la collaborazione concreta sia con i Paesi membri Ue sia con gli altri Stati partner che, come noi, aspirano a entrare nell’Unione europea”.

Ma il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, che ha seguito il progetto in tutte le sue fasi, e relatore del parere Eusair per il Comitato delle Regioni Ue ricorda come sia su “capacità progettuale, governance e finanziamenti” che “si gioca il successo della Macroregione”, invitando, tra l’altro, a fare pressing sul presidente della Commissione Jean Claude Juncker affinchè allarghi i cordoni della borsa e conceda parte dei 300 miliardi di euro di finanziamenti del piano annunciato.

La Commissione europea è pronta “a dare il suo sostegno” conferma il commissario europeo alle Politiche regionali Corina Cretu, ma la riuscita “dipende dagli Stati membri”. Intanto il commissario Ue all’ambiente, pesca e affari marittimi, Karmenu Vella guarda alle opportunità di “crescita blu”, e dice: “ora passiamo alla parte più importante dela macroregione: la sua realizzazione”. (ANSA).

 

Pubblicato in : Primo piano

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