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Macron: “Trump punta alla tregua e chiarisce le sue intenzioni”

Si è conclusa dopo circa un’ora la telefonata tra Donald Trump, Volodymyr Zelensky e i leader europei. Lo riferisce la Cnn. “Il colloquio con Donald Trump ha permesso di rendere chiaro le sue intenzioni e, da parte nostra, di esprimere le nostre attese”, ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron, affiancato da Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, e dai ministri Sébastien Lecornu e Jean-Noël Barrot, al termine del colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky e Donald Trump. “Vogliamo che tutto ciò che riguarda l’Ucraina sia discusso con l’Ucraina”, ha proseguito, “abbiamo l’intenzione di consolidare una pace solida e duratura, una pace che trovi la soluzione e le questioni territoriali e garantisca la sicurezza per il futuro.

di Giuseppe Basilico | 14 Agosto 2025

Si è conclusa dopo circa un’ora la telefonata tra Donald Trump, Volodymyr Zelensky e i leader europei. Lo riferisce la Cnn. “Il colloquio con Donald Trump ha permesso di rendere chiaro le sue intenzioni e, da parte nostra, di esprimere le nostre attese”, ha affermato il presidente francese Emmanuel Macron, affiancato da Antonio Costa, presidente del Consiglio europeo, e dai ministri Sébastien Lecornu e Jean-Noël Barrot, al termine del colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky e Donald Trump. “Vogliamo che tutto ciò che riguarda l’Ucraina sia discusso con l’Ucraina”, ha proseguito, “abbiamo l’intenzione di consolidare una pace solida e duratura, una pace che trovi la soluzione e le questioni territoriali e garantisca la sicurezza per il futuro. Lo scambio con il presidente Trump ha permesso di chiarire le sue intenzioni per la riunione del 15 agosto e ci ha permesso di esprimere le nostre attese. Sono emersi diversi messaggi. Il primo è che il presidente Trump è stato molto chiaro sul fatto che la volontà americana è quella di ottenere un cessate il fuoco in occasione di questa riunione in Alaska. Il secondo elemento è che le questioni territoriali che riguardano l’Ucraina non possono essere negoziate e saranno negoziate solo dal presidente ucraino. Il terzo elemento è il legame che deve continuare ad esistere tra qualsiasi concessione territoriale e le garanzie di sicurezza che saranno fornite all’Ucraina. Il presidente Trump lo ha espresso chiaramente in questi termini. Infine, si batterà anche per ottenere un prossimo incontro trilaterale con il presidente Trump e il presidente Zelensky e penso che questo sia un punto molto importante a questo proposito e auspichiamo che possa tenersi in Europa in un paese neutrale che sia accettato da tutte le parti”. La Commissione Europea ha firmato un accordo di garanzia con la Bers, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, per consentire un prestito senza precedenti di 500 milioni di euro a favore della sicurezza energetica dell’Ucraina. Il finanziamento consentirà all’azienda statale ucraina Naftogaz (Nak) di finanziare acquisti di gas di emergenza. La Commissione garantirà il 90% del prestito nell’ambito del programma Hi-Bar modificato, finanziato dal quadro di investimenti dell’Ue per l’Ucraina. “Penso che tutti siano stati delusi dal presidente Putin”, ha dichiarato il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, in un’intervista rilasciata alla statunitense Bloomberg Television, citata online dal settimanale Newsweek. “Ci aspettavamo che si presentasse al tavolo delle trattative in modo più collaborativo. Sembra che sia pronto a negoziare, e abbiamo imposto dazi secondari agli indiani per l’acquisto di petrolio russo. E mi rendo conto che, se le cose non andranno bene, le sanzioni o i dazi secondari potrebbero aumentare. Le autorità russe stanno adottando misure per limitare parzialmente le chiamate su Telegram e WhatsApp, l’app di messaggistica di proprietà di Meta Platforms, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Interfax, citando l’autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni russa. “I media stanno trattando in modo molto ingiusto il mio incontro con Putin. Citano continuamente perdenti licenziati e persone davvero stupide come John Bolton, che ha appena detto che, anche se l’incontro si svolge sul suolo americano, “Putin ha già vinto”. Che senso ha tutto questo? Stiamo vincendo su TUTTO. Le fake news stanno facendo gli straordinari (senza pagare le tasse sugli straordinari!). Se avessi liberato Mosca e Leningrado, come parte dell’accordo con la Russia, le fake news direbbero che ho fatto un pessimo accordo! Ma ora sono stati scoperti. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump arriverà in Alaska direttamente il 15 mattina per il vertice con Vladimir Putin,  ha annunciato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. Secondo la Cnn si terrà nella base militare di Elmendorf-Richardson, nei pressi di Anchorage. Il volo da Washington DC richiede circa sei ore, ma la differenza di fuso orario è di quattro: se partisse alle 9 ora della costa est (le 15 in Italia) arriverebbe alle 11 ora dell’Alaska (le 21 in Italia). L’agenda dell’incontro comprende sia le relazioni bilaterali con la Russia che la crisi ucraina: l’obbiettivo di Trump – ha spiegato la portavoce – è capire meglio “in che modo porre fine alla guerra, mettendo in risalto come al vertice sarà presente solo una delle parti in conflitto”. Questo mi sembra evidente.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: alaska, antonio costa, europa, nato

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

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