• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Macron invia le parti implicate nel cessate il fuoco in Libano

Tanto meno voi”. Il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato le parti coinvolte nel cessate il fuoco in Libano a rispettare i loro impegni “il prima possibile”, mentre il Libano accusa Israele di “rimandare” il suo ritiro dal sud del Paese. Emmanuel Macron ha fatto questa richiesta durante una conversazione telefonica con il suo omologo libanese Joseph Aoun presidente del Libano.

di Giuseppe Basilico | 26 Gennaio 2025

“No. Non vogliamo mandarci nessuno. Tanto meno voi”. Il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato le parti coinvolte nel cessate il fuoco in Libano a rispettare i loro impegni “il prima possibile”, mentre il Libano accusa Israele di “rimandare” il suo ritiro dal sud del Paese. Emmanuel Macron ha fatto questa richiesta durante una conversazione telefonica con il suo omologo libanese Joseph Aoun presidente del Libano. L’ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva dichiarato ieri che il ritiro delle forze armate sarebbe proseguito oltre la scadenza del 26 gennaio, cioe’ oggi, previsto dall’accordo. Israele non ha ancora ricevuto informazioni da Hamas sulle sorti dei 33 ostaggi che saranno rilasciati nella prima fase dell’accordo sul cessate il fuoco che è entrato in vigore questa settimana. Lo riporta il Times of Israel. Secondo i termini dell’accordo Hamas doveva far sapere a Israele entro ieri quale dei restanti 26 ostaggi della lista, che rientrano nella cosiddetta ‘categoria umanitaria’ di donne, bambini, anziani e infermi, siano vivi. Il primo ministro Benjamin Netanyahu sta cercando di organizzare un incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Washington. Lo ha detto il suo portavoce Omer Dostri alla Cnn aggiungendo che l’incontro avrà “probabilmente” luogo in due settimane, ma i piani sono ancora in via di sviluppo e non sono ancora un “accordo fatto”. Sabato sera, una bambina palestinese è morta a causa delle ferite riportate durante un raid dell’esercito israeliano nel villaggio di Muthalath Ash-Shuhada,a sud della città di Jenin, nella Cisgiordania occupata. Lo ha reso noto il Ministero della Salute palestinese citato dall’agenzia locale Wafa.Il Ministero ha confermato che Layla Mohammad Aymanal-Khatib, di 2 anni e mezzo, è morta per una ferita alla testa causata da proiettili sparati dall’esercito israeliano. La Casa Bianca avrebbe ordinato al Pentagono di inviare bombe del peso di 907 chilogrammi a Israele che l’amministrazione Biden aveva precedentemente ordinato di fermare. Lo riporta Ynet spiegando che anche l’ostacolo alla consegna dei bulldozer D9 a Israele è stato rimosso. Un detenuto palestinese destinato al rilascio come parte dell’accordo tra Israele e Hamas si è rifiutato di tornare a Gaza, dicendo di temere per la sua vita.È stato sostituito con un prigioniero che avrebbe dovuto essere scarcerato la prossima settimana. Lo ha riferito il servizio carcerario. Israele stima che Hamas ha pubblicato ieri sera l’elenco di tutti i sequestrati che verranno rilasciati nella prima fase dell’accordo, ma non è ancora chiaro se si tratterà di un elenco dettagliato in cui viene confermata l’esistenza in vita di ognuno, oppure se siano morti in cattività. Lo riferisce la tv pubblica Kan. Israele ritiene che otto su 33 siano deceduti. Il presidente Trump ha ottenuto il rilascio di altri quattro ostaggi israeliani che, per troppo tempo, sono stati trattenuti contro la loro volontà da Hamas in condizioni orribili. Gli Stati Uniti continueranno con il loro grande partner Israele a spingere per il rilascio di tutti gli ostaggi rimasti e per il perseguimento della pace in tutta la regione”: così la Casa Bianca in una nota a commento della liberazione di altri quattro ostaggi israeliani. I media palestinesi riportano di un morto e diversi feriti dopo che le truppe delle Forze di difesa israeliane avrebbero aperto il fuoco contro persone che si stavano avvicinando all’area del Corridoio di Netzarim. Lo riferisce ieri Times of Israel. L’esercito israeliano non ha ancora commentato queste affermazioni. Hamas, in una dichiarazione ufficiale, ha accusato Israele di “ritardare ancora l’attuazione dei termini del cessate il fuoco” e dell’accordo sugli ostaggi, non permettendo il ritorno dei palestinesi sfollati nel nord della Striscia di Gaza. Secondo i termini dell’accordo, Israele avrebbe dovuto ritirarsi da una parte del Corridoio di Netzarim entro domani e permettere ai palestinesi di tornare nel nord di Gaza attraverso la strada costiera. L’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu tuttavia ha dichiarato che non permetterà ai palestinesi di raggiungere il nord della Striscia fino a quando Hamas non “organizzerà” il rilascio della civile Arbel Yehud, che avrebbe dovuto essere liberata ieri. Durante la liberazione odierna dei prigionieri palestinesi, due dei detenuti rilasciati si sono rifiutati di salire sull’autobus che li avrebbe condotti dalla prigione di Ketziot in Egitto. Lo riporta l’emittente pubblica Kan, come riferisce Times of Israel. Alla fine uno dei detenuti ha accettato di salire a bordo, mentre l’altro ha mantenuto il suo rifiuto ed è stato sostituito da un altro prigioniero. Primo Ministro Benjamin Netanyahu, con voi no, ma con gli egiziani sì.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : AperturaTag: amministrazione, anni, anziani, casa bianca, dichiarato, forze armate, persone, stati uniti, sviluppo

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti