

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

L’ eloquio sgrammaticato ,volgare ,insofferente ,cialtronesco , appare evidentemente la caratteristica dei personaggi ,politici e non . Anche chi scrive ” a lingua italiano” appare colpito da questa sindrome di astinenza da correttezza ,però…e la cosa preoccupa!
…E la risposta non si fa attendere. Uno dei motivi perché non ho la TV è questo: la continua volgarità che ci viene vomitata addosso dai teleschermi. Un tempo si affermava che in Italia la tv, la RAI in particolare, aveva unificato il paese diffondendo con i suoi programmi a lingua italiano. Bé, ora si sente parlare il romanesco quasi sempre; si salvano solo le pubblicità. Le parole volano con frasi sgangherate, sgrammaticate, piene di cialtroneria, dalle bocche dei politici e non solo da quelli. Tenetevela voi questa tv, questi uomini della nova politica!
No, non funziona…..almeno non con me e con tutte le persone che conosco.
Sono tutti d’accordo che non si capisce nulla e che è meglio cambiare canale