Non bastano dunque i Vaffa Day e le “Parlamentarie” sul web, per vincere le elezioni servono poi i veri voti dei cittadini, una legge elettorale che rispetti la tradizionale vocazione degli italiani ad affidarsi ai partiti fatti di persone idee e rappresentanze territoriali e non l’uomo solo al comando che buca il video e fa il pieno di like con i post su Facebook. Grillo si riscopre proporzionalista all’indomani del flop e del “sacco di Roma” nel quale lo ha confinato Virginia Raggi dallo scranno più alto del Campidoglio. “Secondo noi deve essere adottato un sistema elettorale con formula proporzionale da applicarsi in circoscrizioni medio-piccole in quanto, oltre a garantire rappresentatività e vicinanza agli elettori, favorisce l’aggregazione fra le forze politiche piccole e medio-piccole, spingendole a mettere insieme le loro idee, se conciliabili, dentro forze politiche più grandi ma coese e favorisce l’omogeneità interna dei partiti e dei movimenti, disincentivando frantumazioni e scissioni. – E’ quanto si legge nella mozione del M5S sull’Italicum, che per i grillini -. . Il modello proposto dal M5S prevede anche “modalità di espressione della preferenza da parte degli elettori”. Da Milano il centro-destra lancia la Piattaforma liberale di Stefano Parisi e il premier Renzi risponde con il nuovo modello della grande Milano pronta a rimettere in moto l’economia del Paese. Prove tecniche di avvicinamento per la grande coalizione. E allora Grillo che fa? Fa saltare il banco…..siamo pronti a discutere anche noi col proporzionale…..ben tornata cara vecchia Prima Repubblica.
Cesare Mannucci

Buongiorno a tutti,
caro Cesare, proprio con “viva la prima Repubblica”, hai sintetizzato il pensiero libero di Raffaello, ma se la maggioranza degli italiani la pensano in questa maniera, perchè facciamo le pecore?, mettiamoci d’accordo anche per tramite un punto fisso, esempio la tua redazione, e se desideriamo coagulare le modeste, ma forti idee, liberali e democratice, sviluppando un laburismo serio, di persone oneste ed umili e sopratutto incorruttibili, DIAMOCI UNA MOSSA.
Il momento mi sembra abbastanza pericoloso, nel senso che dal CAOS esistente potrebbe scaturire il MOSTRO.
Salute e buon lavoro da Raffaello di Montepulciano
Molto interessante! E’ quel che pensa la maggior parte degli italiani, ma gli attuali politici, responsabili del governo del Paese, non lo capiscono o non lo vogliono capire per becera convenienza di partito o personale. Anch’io modestissimo scribacchino ho già scritto qualcosa di simile per un giornalino locale che si pubblica a Nicotera (VV), titolato POLIS (numero di agosto 2016).
Non capisco dove sia lo scandalo.
Basta andare a rivedere lo streaming di Di Maio e Toninelli con Renzi per capire che il M5S ha sempre detestato l’Italicum e il mercato delle vacche costituito dalla legge elettorale riscritta ogni volta per alterare le regole del gioco. Tanto che vorrebbero inserire la legge elettorale in costituzione in modo da renderla difficilmente modificabile, mi sembra un atteggiamento più che responsabile e molto più in linea con gli altri paesi europei.