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Ma guarda un po’ Grillo scopre il proporzionale e la necessità delle alleanze in coalizione

“L’Italicum va cancellato tout court in quanto non è una legge migliorabile perché è antidemocratica e incostituzionale”

di Cesare Mannucci | 20 Settembre 2016

Non bastano dunque i Vaffa Day e le “Parlamentarie” sul web, per vincere le elezioni servono poi i veri voti dei cittadini, una legge elettorale che rispetti la tradizionale vocazione degli italiani ad affidarsi ai partiti fatti di persone idee e rappresentanze territoriali e non l’uomo solo al comando che buca il video e fa il pieno di like con i post su Facebook. Grillo si riscopre proporzionalista all’indomani del flop e del “sacco di Roma” nel quale lo ha confinato Virginia Raggi dallo scranno più alto del Campidoglio. “Secondo noi deve essere adottato un sistema elettorale con formula proporzionale da applicarsi in circoscrizioni medio-piccole in quanto, oltre a garantire rappresentatività e vicinanza agli elettori, favorisce l’aggregazione fra le forze politiche piccole e medio-piccole, spingendole a mettere insieme le loro idee, se conciliabili, dentro forze politiche più grandi ma coese e favorisce l’omogeneità interna dei partiti e dei movimenti, disincentivando frantumazioni e scissioni. – E’ quanto si legge nella mozione del M5S sull’Italicum, che per i grillini -. . Il modello proposto dal M5S prevede anche “modalità di espressione della preferenza da parte degli elettori”. Da Milano il centro-destra lancia la Piattaforma liberale di Stefano Parisi e il premier Renzi risponde con il nuovo modello della grande Milano pronta a rimettere in moto l’economia del Paese. Prove tecniche di avvicinamento per la grande coalizione. E allora Grillo che fa? Fa saltare il banco…..siamo pronti a discutere anche noi col proporzionale…..ben tornata cara vecchia Prima Repubblica.

Cesare Mannucci 

Pubblicato in : Editoriale, SituazioneTag: campidoglio, elezioni, espressione, Grillo, Italicum, legge elettorale, milano, Movimento 5 Stelle, nuove alleanze, persone, prima repubblica, renzi, repubblica, Riforma legge elettorale, roma, sistema elettorale, sistema proporzionale, Stefano Parisi

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Raffaello Biagiotti

    21 Settembre 2016 alle 12:22

    Buongiorno a tutti,
    caro Cesare, proprio con “viva la prima Repubblica”, hai sintetizzato il pensiero libero di Raffaello, ma se la maggioranza degli italiani la pensano in questa maniera, perchè facciamo le pecore?, mettiamoci d’accordo anche per tramite un punto fisso, esempio la tua redazione, e se desideriamo coagulare le modeste, ma forti idee, liberali e democratice, sviluppando un laburismo serio, di persone oneste ed umili e sopratutto incorruttibili, DIAMOCI UNA MOSSA.
    Il momento mi sembra abbastanza pericoloso, nel senso che dal CAOS esistente potrebbe scaturire il MOSTRO.
    Salute e buon lavoro da Raffaello di Montepulciano

    Rispondi
  2. Francesco Giofrè

    21 Settembre 2016 alle 10:09

    Molto interessante! E’ quel che pensa la maggior parte degli italiani, ma gli attuali politici, responsabili del governo del Paese, non lo capiscono o non lo vogliono capire per becera convenienza di partito o personale. Anch’io modestissimo scribacchino ho già scritto qualcosa di simile per un giornalino locale che si pubblica a Nicotera (VV), titolato POLIS (numero di agosto 2016).

    Rispondi
  3. blualessandro

    21 Settembre 2016 alle 10:00

    Non capisco dove sia lo scandalo.
    Basta andare a rivedere lo streaming di Di Maio e Toninelli con Renzi per capire che il M5S ha sempre detestato l’Italicum e il mercato delle vacche costituito dalla legge elettorale riscritta ogni volta per alterare le regole del gioco. Tanto che vorrebbero inserire la legge elettorale in costituzione in modo da renderla difficilmente modificabile, mi sembra un atteggiamento più che responsabile e molto più in linea con gli altri paesi europei.

    Rispondi

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