• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’urgenza di Matteo Salvini

L’iniziativa “buonista” di Matteo Salvini sembra mossa da varie preoccupazioni: la concorrenza interna di Giorgetti, il risalto mediatico delle ”sardine” e il timore che attorno a Draghi possa coagularsi un vasto fronte.

di Daniele Marchetti | 22 Dicembre 2019

Non c’è che dire. La nuova uscita mediatico-politica di Matteo Salvini ha lasciato di stucco molti. Non per l’originalità della proposta quanto, piuttosto, per il pulpito da cui giunge, per la tempistica scelta dal leader lumbard e per le argomentazioni addotte, rese operative, a stretto giro di pagina -elemento da non trascurare-, nel “piano d’azione” messo in campo dal suo dirimpettaio (e forse avversario) interno; l’ex Sindaco di Cazzago Brabbia Giancarlo Giorgetti.

Nell’usato la novità!

Se infatti l’idea del “comitato di salvezza nazionale” come di altre forme di collaborazione istituzionale hanno da sempre segnato il farsi della nostra giovane Repubblica soprattutto in periodi di “bassa istituzionale”, la proposta leghista sembra avere dell’incredibile tanto da suscitare, a sinistra, l’interrogativo sull’inganno nascosto e, a destra, l’accusa di “intelligenza con il nemico”.

Si è parlato di desiderio di potere, della voglia di tornare al Governo dopo appena sei mesi dalla “grande rinuncia”, della resa all’ impossibilità di ottenere le urne anticipate, della necessità di spostarsi al centro con una proposta moderata che potesse riagguantare i fuggiaschi azzurri, dell’obbligo di recuperare un rapporto costruttivo con il Quirinale più volte bersaglio di “strali verdi”.

Argomentazioni argute che sembrano però non rispondere all’urgenza dell’uscita. Uscita che peraltro sembra intervenire a diversi livelli e puntare dritta al bersaglio grosso.

Sul versante interno l’iniziativa “buonista” di Matteo Salvini sembra un tentativo -tanto tardivo quanto goffo- di intestarsi la recente proposta di collaborazione istituzionale sulle regole della democrazia lanciata dall’ex Sottosegretario alla presenza del Consiglio dei Ministri Giorgetti e molto apprezzata sul Colle. Proposta che Giorgetti, nelle stesse ore, ha voluto rivendicare -marcando una sorta di leadership alternativa- con l’invocazione di un “Esecutivo d’emergenza” a guida Mario Draghi: fumo negli occhi del capo leghista!

Per altro conto, l’iniziativa di Salvini sembra rispondere all’urgente esigenza di strappare la centralità mediatica alle Sardine smentendo quella faccia feroce che è essenza stessa del nuovo movimento. Un’urgenza che si fa numero (i sondaggi parlano di un consenso “sardinista” al 25%) e che potrebbe significare debacle in Emilia-Romagna, in Calabria (dove i candidati presidenti del centrodestra sembrano essere addirittura due), in Campania ed in terra di Toscana dove la rinuncia al candidato presidente da parte della Lega è parsa a molti il lancio della spugna.

Ma il bersaglio grosso della sortita salviniana sembra essere ben altro. Da quando Mario Draghi ha lasciato la presidenza della Banca Centrale Europea in casa leghista ci si arrovella l’animo per trovargli un posto. Prima Salvini lo candida al Quirinale per il dopo Mattarella. Adesso Giorgetti lo propone come capo di un Esecutivo di “salvezza nazionale”. Un “bene” assai sospetto che sembra far trasparire -neppure troppo velatamente- la vera preoccupazione di Salvini. Ovvero che intorno a Mario Draghi possa costruirsi una solida e credibile maggioranza nel Paese capace di riporre per anni in soffitta le ambizioni leghiste.

Altro che “unità nazionale”; l’urgenza in casa leghista si chiama Mario Draghi.

Daniele Marchetti

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, banca centrale, banca centrale europea, calabria, consenso, consiglio dei ministri, democrazia, draghi, governo, leadership, lega, mario draghi, movimento, repubblica, spugna, toscana

Info Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti