• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’Unione Europea nasce sulla pace, cosa c’entra la guerra?

Con la frase “Vogliamo la pace attraverso la forza” la Presidente Von der Leyen ha aperto i lavori della Commissione straordinaria richiamando la locuzione attribuita a Platone “si vis pacem, para bellum” cambiandone le parole senza alterarne il significato. Francamente, non si riesce a comprendere i Capi di Stato che ieri si sono riuniti a Bruxelles per parlare di guerra e stanziare 800 miliardi in armamenti, in una Unione Europea che è nata per promuovere la pace.

di Angelo Santoro | 8 Marzo 2025

Con la frase “Vogliamo la pace attraverso la forza” la Presidente Von der Leyen ha aperto i lavori della Commissione straordinaria richiamando la locuzione attribuita a Platone “si vis pacem, para bellum” cambiandone le parole senza alterarne il significato. Francamente, non riesco a comprendere i Capi di Stato che ieri si sono riuniti a Bruxelles per parlare di guerra e stanziare 800 miliardi in armamenti, in una Unione Europea che è nata per promuovere la pace. L’appello al pericolo russo mi sembra pretestuoso e privo di fondamento. Certo, è stato giusto sostenere l’Ucraina, e non dobbiamo lasciarla sola. Anzi, dovremmo accoglierla nella NATO e poi nell’Unione Europea, o viceversa. Tuttavia, qualcuno dovrà pur dire che i conflitti tra Russia e Ucraina sono questioni interne a Paesi che anni prima erano considerati fratelli siamesi. Ora, per quale motivo dobbiamo farci trascinare in un conflitto che sembra rinnegare i principi sanciti dal Manifesto di Ventotene? Sono ormai tre anni che Zelensky, in un modo o nell’altro, partecipa alle nostre riunioni in tuta mimetica, ricordandoci il pericolo che corriamo anche noi, sostenendo che se il suo Paese avesse ceduto al primo attacco, l’esercito russo sarebbe arrivato fino a Berlino per ricostruire il muro. Va bene tutto, ma non possiamo essere trattati come creduloni. O forse, essere considerati tali, è il preciso interesse di chi, con la scusa dell’Ucraina, vuole spingere al riarmo? E sembra proprio che ci siano riusciti, visto che alcune ore fa ci siamo riuniti con urgenza a Bruxelles per alimentare la macchina da guerra che avevamo fermato con la nascita dell’Unione Europea, giurando “mai più conflitti”. Perché dobbiamo farci trascinare in un massacro? La riunione di ieri avrebbe avuto senso solo se avesse deliberato di piantare tende nella Piazza Rossa, sotto il Cremlino, in attesa di incontrare Putin per convincerlo alla pace, cancellando le sanzioni, inclusa la condanna emessa dal Tribunale Penale Internazionale dell’Aia nei suoi confronti. Invece, ancora una volta, abbiamo lasciato agli Stati Uniti, ed in particolare a Donald Trump, l’iniziativa e le trattative che avrebbero dovuto riguardare il Vecchio Continente. Sinceramente, non mi pare che ci siamo mai intromessi nelle controversie tra Stati Uniti e Messico, risalenti ai tempi di Zorro. Cosa c’entriamo con i conti in sospeso tra americani e messicani da oltre un secolo? Niente, appunto! Insomma, a Bruxelles sono saliti sul palco i promotori della guerra, convincendo gli altri partecipanti sull’opportunità di destinare cifre esorbitanti per armarci fino ai denti, facendo sicuramente rivoltare nella tomba Rossi e Spinelli. Intanto, la sanità e la scuola stanno finendo nelle mani dei privati, cancellando altri due pilastri delle politiche sociali che avevano caratterizzato l’Europa del dopoguerra. Ora, sarà difficile fermare la frenesia degli interessi dei produttori di armi, soprattutto americani, ma noi dobbiamo tentare con ogni mezzo pacifico a nostra disposizione di fermare questa follia del riarmo, sacrificando, tra l’altro, gli investimenti destinati alla ricerca medica e scientifica. Non facciamoci incantare dalle parole delle “cartomanti” per trovare 800 miliardi, perché a sorpresa ci taglieranno le spese o ci aumentiamo le tasse! Tutto ciò con l’idea che la Russia possa invaderci come ha fatto con l’Ucraina. Ma chi racconta queste sciocchezze? e soprattutto chi ci crede? se non coloro che puntano a spartirsi il ricco bottino del riarmo!

Angelo Santoro

(da “Avanti online”)

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, bruxelles, commissione, conti, disposizione, nato, putin, sanità, scuola, stati uniti, tasse, unione europea

Info Angelo Santoro

Angelo Santoro è un giornalista e scrittore. Editorialista di “Avanti Online”

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti