
“Sembra il simbolo stesso di un paese schiacciato, così perduto, così solo”.
Il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, ha definito “ridicolo” l’incontro che si è tenuto nello Studio Ovale della Casa Bianca il giorno precedente tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e quello dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, “umiliato” dal tycoon (magnate americano). Lula ha avuto un breve incontro con la stampa prima di partecipare alla cerimonia di insediamento del presidente eletto dell’Uruguay, Yamandú Orsi. “Non sono un diplomatico, ma credo nella diplomazia. Da quando il pianeta Terra è stato creato, da quando la diplomazia è stata creata, non si è mai visto una scena così grottesca, così irrispettosa come quella che è accaduta nello Studio Ovale della Casa Bianca”, ha detto Lula ai giornalisti nell’hotel Sofitel Carrasco, dove soggiorna durante la sua visita in Uruguay.
Per il presidente brasiliano, il conflitto si basa su “un problema di irresponsabilità e di gente che non vuole discutere la pace e che preferisce discutere la guerra”. “Spero che ora tutti abbiano imparato una lezione. Solo la pace. Solo la pace è in grado di riportare al mondo la normalità e farci vivere con prosperità e con una distribuzione della ricchezza per il nostro popolo”, ha concluso. E’ “assoluta” e “incrollabile” la determinazione del Regno Unito a raggiungere “quello che entrambi vogliamo”, ovvero “una pace duratura per l’Ucraina basata su sovranità e sicurezza”. Lo ha detto il premier britannico, Keir Starmer, all’inizio del colloquio a Downing Street con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Lo ha detto il premier britannico, Keir Starmer, al Presidente ucraino, all’inizio del colloquio a Downing Street. “Saremo al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario”, ha aggiunto il Premier britannico, come riporta il Guardian. “Per me è davvero un privilegio godere della vostra amicizia”. Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, all’inizio del colloquio a Downing Street il premier britannico, Keir Starmer, all’indomani dello scontro con nello Studio Ovale con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La Russia ha annunciato di aver conquistato altri due villaggi nell’Ucraina orientale, mentre i funzionari di Kiev hanno affermato che gli attacchi russi hanno ucciso una persona e ferito 19. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue forze hanno catturato Sudne e Burlatske nel sud della regione orientale di Donetsk. I due villaggi si trovano vicino alla città di Velyka Novosilka, che è stata sequestrata dall’esercito russo alla fine di gennaio. Secondo i pubblici ministeri ucraini, nella regione meridionale di Odessa, una persona è morta e tre sono rimaste ferite. Le autorità locali hanno annunciato anche il ferimento di dodici persone nella regione nord-orientale di Kharkiv e altre due nella regione meridionale di Kherson. Altri due sono rimasti feriti nel centro ferroviario e minerario di Pokrovsk, nell’Ucraina orientale, dove le forze russe stanno guadagnando terreno e minacciando questo centro logistico chiave per le truppe ucraine. I leader scandinavi hanno reagito con messaggi di supporto per l’Ucraina, in seguito all’incontro di ieri alla Casa Bianca tra Trump e Zelensky, definita “una catastrofe diplomatica” dal ministro degli esteri danese Lars Lars L›kke Rasmussen: “Non mi viene in mente alcun precedente storico in cui un leader invitato alla Casa Bianca se ne sia dovuto andare in anticipo” ha osservato il ministro che, in un’intervista alla Tv2 danese, ha sottolineato come l’Europa dovrà prendere maggiore responsabilità: “E’ una lezione che dobbiamo aver già imparato ormai” ha aggiunto. “Questa è la situazione di sicurezza più grave del mio tempo” ha commentato il ministro degli esteri norvegese, Espen Barth Eide: “Ecco perché la cooperazione è più importante che mai. In questo momento è un po’ una sfida, ma dobbiamo lavorare per rimetterla in carreggiata.” Oslo intende aumentare ulteriormente il supporto norvegese per Kiev e una proposta in merito verrà presentata in parlamento: “La lotta dell’Ucraina non è solo una lotta per l’Ucraina stessa, ma anche per come sarà il futuro dell’Europa” ha aggiunto il ministro, riportato dall’emittente di servizio pubblico norvegese, Nrk. La Slovacchia “propone, tra le altre cose, la necessità di un cessate il fuoco immediato nelle conclusioni del vertice Ue di giovedì 6 marzo 2025 (indipendentemente dal momento in cui si raggiungerà un accordo di pace definitivo), che il presidente Zelensky e gran parte degli Stati membri dell’Ue respingono”. Lo afferma il premier slovacco, Robert Fico, in un post su Facebook all’indomani dello scontro alla Casa Bianca fra il presidente Usa Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Ma non trova, presidente Zelensky, che sia stata una guerra inutile?
Giuseppe Basilico

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