“Noi socialisti intendiamo presentarci alle elezioni regionali del 2010 in Lombardia con la lista Sinistra e Libertà, dando continuità all’esperienza avviata con le europee di primavera. Sinistra e Libertà non è un partito, ma qualcosa di più. Un alleanza tra formazioni politiche diverse, movimenti, uomini e donne, che credono nella rinascita di una sinistra nuova, di governo, laica, non giustizialista e ambientalista. Dopo 15 anni di Formigoni c’è bisogno di voltare pagina.”
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini della segreteria nazionale del Partito Socialista, intervenendo a Como nell’ambito della festa provinciale dei socialisti, che ha aggiunto: “Auspichiamo che intorno ad un programma di forte rinnovamento possa nascere una coalizione ampia di centro-sinistra, ma non siamo disposti ad accettare a scatola chiusa qualsiasi candidato presidente proposto dal PD. O si concorda tutti insieme un nome nuovo che scende in campo per battere il centrodestra, o si facciamo le primarie di coalizione.”

Il PS oggi è ad un bivio tra diventare un partito cartolare a latere del PD (come lo SDI lo era ai DS) o mettersi alla testa di un veramente diverso centro/sinistra.
All’ipotesi di Cariglia, che leggiamo in altra pagina di Pensalibero, “ .. se il PD decidesse di non fare primarie di coalizione e nemmeno volesse consultarsi per scegliere il proprio candidato alla presidenza…” c’è un sistema molto efficace: mandarli a farsi benedire.
Che andassero da soli.
Qui vedo la vera sortita del compagno Roberto Biscardini.
Restando chiaro un concetto, in Lombardia come altrove, che se il candidato, pattuito o imposto, con primarie o senza, non è in grado di dare una prospettiva per TORNARE A VINCERE, sarà bocciato dagli elettori e non solo dal PS lombardo.
Il candidato governatore dovrà essere alla testa di un veramente diverso centro/sinistra tutto da costruire. Perché quello in pista non è votato dagli italiani.
La vera problematica pertanto è un’altra:
Vogliamo RITORNARE A VINCERE nel centro/sinistra?
Ho posto il problema anche a Nencini – in una domanda che Pensalibero mi pubblica a parte – sperando che lo stesso non si limiti a fare politica nella sua Toscana.