Madame Carla Bruni in Sarkozy ha dichiarato su un giornale francese di essere contenta di non essere piu’ italiana, con riferimento ad una presunta gaffe berlusconiana. Questa uscita della cantante-modella nata in Italia e cresciuta in Francia non e’ di per se’ scandalosa perche’ rientra nelle regole dello show-business. Nel mondo dello spettacolo gli artisti impiegano dei pubblicisti che hanno il compito di far apparire i loro clienti sui media in ogni occasione. La Bruni con molto tempismo ed opportunismo si e’ inserita nel clamore internazionale suscitato dall’equivoca dichiarazione di Berlusconi. Il problema e’ che Carla Bruni non ha la stessa storia personale del grande Ives Montand che lascio’ Monsummano ragazzino come emigrante andando a vivere a Marsiglia. Anche Carla Bruni lascio’ l’Italia da bambina con la famiglia per andare a vivere a Parigi, ma per cause diverse da quelle di Ives Montand. Il papa’ di Carla era il proprietario della fabbrica Ceat di Torino che produceva pneumatici per le auto Fiat. Negli anni 70, come tanti altri industriali italiani, il Bruni sia per timore delle brigate rosse che per la recessione economica, vendette tutto e si ritiro’ con la famiglia in Francia. La ricchezza dei Bruni, accumulata in Italia, ha sostenuto la vita dorata di Carla tra proprietà favolose sulla Costa Azzurra, il Lago Maggiore oltre che a Parigi ma non e’ stata sufficiente per suscitare la sua riconoscenza al nostro Paese.
Ironia della sorte ha voluto anche che Madame Sarkozy intercedesse con successo presso il marito per evitare l’estradizione in Italia di una brigatista rossa pluricondannata bisognosa di cure, apparentemente secondo lei, non disponibili in Italia. Chissa’, forse si tratta di riconoscenza verso le brigate rosse che hanno spinto la sua famiglia ad andare a Parigi. Carla forse non lo sa, ma non basta dichiarare alla stampa di essere contenta della cittadinanza francese per perdere quella italiana. Non si puo’ mai sapere, forse in futuro la doppia nazionalita’ puo’ tornare utile.
In fin dei conti nel suo mondo, quello della moda, stili, accessori, acconciature durano un anno e poi magari c’e’ un ritorno. L’anno scorso era in avere come partner un filosofo, quest’anno lo statista, il prossimo forse sara’ l’ecologista.
Anche gli accessori cambiano continuamente, alle Olimpiadi invernali di Torino Carla era fasciata col tricolore italiano.
Quest’anno invece va di moda la Marianne.
Bruna Carli

Forte antagonista!