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Lo stallo della politica

di Giancarlo Magni | 24 Marzo 2013

Demagogia, populismo, veti incrociati. In questo clima a Grillo basta aspettare. I voti verranno da soli. Renzi pronto a sparigliare, soprattutto un centrodestra ipnotizzato da Berlusconi.

images (2)La doppia elezione per il PD dei Presidenti di Camera e Senato ha ridato fiato al tentativo di Bersani di fare il nuovo Governo. Per come si sono messe le cose può anche darsi che la cosa riesca ma, se va in porto, sarà un esperienza di breve durata che costerà cara al Paese,  una vittoria di Pirro nel segno del populismo. Un populismo diverso da quello di Berlusconi ma ugualmente pericoloso. I segni si stanno già vedendo. Bersani sta cercando, in tutte le direzioni,  parlamentari che appoggino il suo esecutivo. Per farlo è costretto a delineare una linea politica arcobaleno venata di molta demagogia, l’esatto contrario di quello che servirebbe al Paese per uscire dalla crisi e l’esatto contrario di quello che il PD aveva detto e promesso in campagna elettorale. Il caposaldo della proposta dei Democratici, anche per distinguersi in modo netto da Berlusconi, era stato lo stretto ancoraggio all’Europa. Ora per compiacere Grillo e forse anche la Lega il PD ha messo il silenziatore ai propositi di allora. Il Movimento 5 Stelle ha addirittura proposto un referendum sull’euro e Bersani non ha detto niente. Viene da chiedersi ad esecutivo fatto quale sarà l’impatto di immagine che la cosa avrà sui partner europei. Un altro dei temi forti della campagna elettorale democratica era stata la consapevolezza, continuamente sbandierata ai quattro venti, della gravità della situazione italiana. Derivava da questo che anche prendendo il 51% dei voti si sarebbe dovuto governare come se si avesse il 49. Ora Bersani pretende di governare con il 30 per cento.

Ma più grave di tutti è lo scouting che Bersani sta portando avanti sia verso il Movimento 5 Stelle che verso Scelta Civica. Non lasciamoci ingannare dalle parole e dalla forma, certo meno greve di quella messa in campo dagli uomini di Berlusconi. Bersani sta “acquisendo” parlamentari eletti in altri schieramenti. E’ la stessa  cosa che aveva fatto Berlusconi.

Se poi il disegno dovesse fallire, il leader PD andrà al voto con le carte che ha giocato in questa fase e, con quelle,  tenterà di respingere l’assalto che verrà da Matteo Renzi che ha tutto l’interesse a spostare il voto in avanti di qualche mese. Con elezioni a giugno difficile cambiare il candidato premier. Bersani andrebbe al voto sulla base della proposta fatta ai grillini e rifiutata.

Per motivi diversi ma entrambi riconducibili ad un egoismo di parte, o meglio di partito, PD e PDL stanno mandando il Paese allo sfascio e stanno, di conseguenza, regalando ancora più voti a Beppe Grillo. Il PDL propone infatti di collaborare con il PD ma ci mette sopra il carico da 90 di Berlusconi, con tutto quello che questo significa in termini di giustizia. Intanto alcuni sondaggi danno il centrosinistra guidato da Renzi  al 44% con Grillo al 30 mentre un centrosinistra guidato da Bersani prenderebbe il 29” e Grillo il 40. Nel Pdl fanno finta di non capire che Renzi drenerebbe voti anche nel centrodestra. Come i bambini, chiudono gli occhi pensando di cancellare il mondo esterno. Non si rendono conto che andando avanti così non ci sarà futuro, per nessuno.

Pubblicato in : Editoriale

Info Giancarlo Magni

Giancarlo Magni, giornalista professionista, ha seguito per anni, a Roma, la vita politico-parlamentare. Ha lavorato nella carta stampata, nelle radio e nelle TV. Ha collaborato con la Nuova Eri e con il RadioCorriere. In Rai, e’ stato prima alla redazione del TGR della Liguria e poi al TGR della Toscana, dove ha ricoperto la carica di Vice Capo Redattore. Attualmente è VicePresidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni della Regione Toscana. Fa parte del Comitato Direttivo della Fondazione “F. Turati”, una Onlus che opera in Toscana, Lazio e Puglia e che gestisce Centri di Riabilitazione, Rsa, Centri per disabili e strutture per persone in stato vegetativo permanente e per malati di Alzheimer.

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