Demagogia, populismo, veti incrociati. In questo clima a Grillo basta aspettare. I voti verranno da soli. Renzi pronto a sparigliare, soprattutto un centrodestra ipnotizzato da Berlusconi.

Ma più grave di tutti è lo scouting che Bersani sta portando avanti sia verso il Movimento 5 Stelle che verso Scelta Civica. Non lasciamoci ingannare dalle parole e dalla forma, certo meno greve di quella messa in campo dagli uomini di Berlusconi. Bersani sta “acquisendo” parlamentari eletti in altri schieramenti. E’ la stessa cosa che aveva fatto Berlusconi.
Se poi il disegno dovesse fallire, il leader PD andrà al voto con le carte che ha giocato in questa fase e, con quelle, tenterà di respingere l’assalto che verrà da Matteo Renzi che ha tutto l’interesse a spostare il voto in avanti di qualche mese. Con elezioni a giugno difficile cambiare il candidato premier. Bersani andrebbe al voto sulla base della proposta fatta ai grillini e rifiutata.
Per motivi diversi ma entrambi riconducibili ad un egoismo di parte, o meglio di partito, PD e PDL stanno mandando il Paese allo sfascio e stanno, di conseguenza, regalando ancora più voti a Beppe Grillo. Il PDL propone infatti di collaborare con il PD ma ci mette sopra il carico da 90 di Berlusconi, con tutto quello che questo significa in termini di giustizia. Intanto alcuni sondaggi danno il centrosinistra guidato da Renzi al 44% con Grillo al 30 mentre un centrosinistra guidato da Bersani prenderebbe il 29” e Grillo il 40. Nel Pdl fanno finta di non capire che Renzi drenerebbe voti anche nel centrodestra. Come i bambini, chiudono gli occhi pensando di cancellare il mondo esterno. Non si rendono conto che andando avanti così non ci sarà futuro, per nessuno.

Lascia un commento