
E’iniziato ieri il G7 in Francia, ad Evian tra diversità di vedute e di interessi che ormai esistono da qualche anno tra i Paesi membri.
Il vertice durerà fino a domani 17 giugno e affronterà molte delle principali questioni geopolitiche, economiche e tecnologiche del momento. Sul tavolo ci sono in particolare la situazione del conflitto in Ucraina (con Zelensky presente al vertice) e quello in Medio Oriente con i recenti sviluppi sulla guerra in Iran e l’accordo raggiunto tra Washington e Teheran. Si discute anche di crescita economica e del futuro dell’intelligenza artificiale.
Come sappiamo, il G7 è un forum informale che riunisce sette dei Paesi altamente industrializzati del mondo: si tratta di Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, a cui viene invitata l’Unione Europea. Nato nella prima metà degli anni ’70, a seguito della crisi del sistema di Bretton Woods e della crisi energetica del 1973, aveva come scopo iniziale il coordinamento in materia economica e finanziaria. Oggi ha esteso la sua attività fino a ricomprendere diversi altri settori dell’attività internazionale come l’aiuto allo sviluppo e il contributo alla pace e alla sicurezza globali. I vertici del G7 sono ospitati dalla Presidenza di turno detenuta quest’anno dalla Francia.
Nei giorni precedenti l’inizio della riunione, al centro delle discussioni sul forum c’era l’eventuale presenza di Donald Trump: ci si interrogava sulla possibilità che il presidente statunitense mantenesse l’impegno a essere presente. La conferma è arrivata il 13 giugno, quando è emerso che Trump, durante il G7, avrà una serie di incontri bilaterali con i leader di Francia, Egitto, India, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.
Al suo arrivo in Francia, Trump ha avuto il suo primo incontro bilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron, seguito da un benvenuto ufficiale e una cena di lavoro con i leader del G7. Oggi partecipa a una sessione di lavoro con i leader del G7, alla quale è stato invitato anche Zelensky. Sempre martedì, Trump ha in programma incontri privati separati con l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan, prima di partecipare a una cena con i leader del G7 e del Medio Oriente. Domani, infine, Trump incontrerà il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e il primo ministro indiano Narendra Modi. Prima di lasciare la Francia, sarà ospitato da Macron per una cena alla Reggia di Versailles.
La presenza di Donald Trump è particolarmente rilevante considerando anche quella del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che a Evian cercherà di convincere tutti i partner a sostenere Kiev nell’iniziativa per un dialogo diretto con Vladimir Putin. Alla vigilia del vertice, il presidente ucraino ha fatto sapere di aver parlato al telefono con Trump dicendo: “Abbiamo concordato di discutere di più durante il nostro incontro al vertice del G7. Abbiamo alcune buone idee che potrebbero aiutare a far avvicinare la pace e a proteggere le vite”. Sul suo profilo X, Zelensky ha precisato di arrivare a Evian alla ricerca del sostegno per la difesa aerea e per le loro capacità a lungo raggio, di un’espansione della cooperazione nel formato ‘Drone Deals’ e di un ulteriore rafforzamento della pressione delle sanzioni sulla Russia”.
Quanto alle richieste di Trump all’Ucraina di abbandonare alla Russia il Donbass, nei giorni scorsi, le fonti dell’Eliseo hanno puntualizzato: “Non ci sono concessioni da fare ai russi, e tanto meno ci sono motivi per revocare le sanzioni alla Russia”. Ma il dialogo con Trump si presenta difficile anche sulla riva francese del lago di Ginevra. Negli appuntamenti precedenti a quello di Evian, il presidente americano aveva ritirato una volta l’appoggio al comunicato finale del G7 nel 2018 e l’anno scorso aveva abbandonato il vertice in Canada rivolgendo parole durissime proprio nei confronti di Emmanuel Macron.
Oltre all’Ucraina, al centro del vertice c’è anche l’intelligenza artificiale. Infatti verrà pubblicato nel quadro dell’attuale presidenza francese del G7 un manifesto sulla protezione dei giovani nell’era dell’IA. In particolare, il 15 giugno, il Paris Peace Forum attraverso la coalizione internazionale i RAISE contribuirà al lancio del documento promosso da 95 giovani del mondo intero in materia di IA. Sarà anche presentato uno studio scientifico di riferimento rivolto ai leader del G7 riuniti per il vertice di Evian. L’iniziativa, ha detto in una nota il Paris Peace Forum, si iscrive nel quadro delle priorità della presidenza francese del G7 in materia di governance dell’IA e di tutela dell’infanzia nell’era digitale. Il testo sarà espressione diretta delle attese e preoccupazioni dei giovani rivolte ai leader mondiali.
A Evian si parla anche di dazi e restrizioni commerciali. Tra i Paesi ospiti del vertice ad esempio c’è il Brasile, e il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva cercherà di sfruttare la sua partecipazione per affrontare le dispute commerciali con Stati Uniti e Unione europea. Secondo il ministero degli Esteri brasiliano, Lula punta ad avere incontri bilaterali con il presidente statunitense Donald Trump e con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Al centro dei colloqui vi saranno i nuovi dazi annunciati da Washington sulle esportazioni brasiliane, che potrebbero raggiungere il 37,5%, e le restrizioni decise dall’Ue sull’importazione di carne e altri prodotti di origine animale provenienti dal Brasile. Brasilia ha espresso sorpresa e preoccupazione per misure ritenute dannose per il proprio export.
Infine, c’è il capitolo sicurezza al vertice.
Circa 300 militari dell’aviazione sono mobilitati in Francia per allestire una “bolla” di protezione del G7 ad Evian contro ogni minaccia aerea. L’annuncio è stato dato dal generale Marc Le Bouil, incaricato delle operazioni, in un’intervista alla AFP. L’aviazione francese ha operato con le autorità svizzere, dove si trova l’aeroporto di Ginevra dal quale transitano i capi di stato e di governo attesi al vertice, che si sta svolgendo da ieri a mercoledì. Qualsiasi aereo, drone o velivolo che voglia circolare nella zona del G7 deve, in questi giorni, essere “accreditato” per garantire che tutti i movimenti aerei nel perimetro del G7 siano noti. Sono poi stati definiti degli spazi in cui ogni sorvolo è vietato.
Intanto, migliaia di persone hanno sfilato contro il G7 a Ginevra, a una manciata di chilometri dal confine francese e da Evian, chiamati a protestare dalla coalizione No G7, che riunisce una sessantina di associazioni, sindacati e gruppi della sinistra. Secondo la polizia almeno 20mila persone sono scese in piazza, con circa 600 appartenenti all’area dei black bloc. Due distinti gruppi si sarebbero mescolati al corteo, uno in testa e uno in coda. Le tensioni si sono concentrate prima nei pressi della stazione di Cornavin e successivamente nella zona di Grand-Pré, dove alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti contro gli agenti. La risposta della polizia è arrivata con l’utilizzo di gas lacrimogeni e di mezzi dotati di idranti. Gli incidenti più gravi si sono registrati nella zona dove ha sede l’Onu e numerose organizzazioni internazionali.
A questo appuntamento, ovviamente, non sono presenti la Russia e la Cina. Un appuntamento che sembrerebbe lasciare immutato lo stallo esistente nella geopolitica e, nonostante la presenza dei Paesi arabi, non si ravvisano elementi tali da poter risolvere con certezza la questione del Medio Oriente che viene considerata ormai superata da un accordo ancora non firmato tra Iran e Stati Uniti senza un diretto coinvolgimento di Israele.
Salvatore Rondello

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