Con punto e a capo a Firenze è nato qualcosa di nuovo , un gruppo di persone un anno fa si sono trovate a parlare dei problemi della loro città in modo semplice e naturale lasciando da parte le idee politiche di ognuno, che sono sempre da rispettare e difendere, per formare un movimento che non fosse legato ad alcun partito politico allo scopo di poter essere libero di cercare una strada propria senza doversi incanalare verso percorsi tracciati da altri. Nel gruppo troviamo varie provenienze politiche vari modi di intendere la dialettica politica ma il bello è che dopo le discussioni , sempre pacate e costruttive, una volta stabilità la linea tutti convergono naturalmente in essa.
Io provengo da una tradizione di sinistra, mio padre è stato un comandante partigiano e mi ha insegnato che alcuni di quelli che si sono battuti come lui, ci hanno rimesso la vita, per la libertà delle idee di ciascuno.
Tutti devono portare avanti e difendere le proprie idee non accettando, se non condivise, quelle che altri ti obbligano ad accettare: con questi insegnamenti la mia via politica è stata quella del socialismo riformista .
In punto e a capo ci sono persone come me, persone che provengono dal pci , persone che provengono da Forza Italia: la cosa incredibile è che avendo tutti un obbiettivo che si chiama FIRENZE ci troviamo in accordo sulla via da intraprendere. Qui sta il nuovo che probabilmente disturba .
Il nuovo e’ il nostro candidato Mustafa, fiorentino di nascita e di religione musulmana. Lo strano è che non ci trovo niente di male che sia il nostro candidato anzi, non mi interessa se una persona ha una religione diversa, io ad esempio non ho una religione ma non sono ateo e rispetto chi crede, qualsiasi sia il suo Dio . Mi interessa l’uomo, il suo modo di porsi davanti ai problemi, il suo modo di relazionarsi con gli altri, la sua dignità ed il rispetto che ha per coloro che hanno idee diverse dalle sue.
In conclusione sono sempre più convinto che punto e a capo possa avere un futuro in Firenze e che il nostro candidato sia colui che spariglia le carte che disturba che non era previsto dagli altri schieramenti ed allora io ci credo : punto e a capo.
Fabio Terrosi

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