Sarà un caso. Ma dei quattro settori su cui si sarebbe dovuto fare dei tagli per ridurre la spesa pubblica, vale a dire sanità, previdenza, pubblico impiego ed enti locali, l’unico sul quale poi, in Finanziaria, si è intervenuti davvero è stato quello degli enti locali. Da qui la rivolta dei sindaci rossi che subito, ma poi vedremo quanto, ha trovato orecchie attente a Palazzo Chigi. Il Foglio ha avanzato una tesi suggestiva che ci sembra meriti attenzione anche perché, come diceva Andreotti, a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina. Per il giornale diretto da Giuliano Ferrara alla decurtazione di trasferimenti ai comuni non sarebbe estranea la battaglia in corso per il partito democratico. Sono due le tesi che circolano a sinistra sulla “natura” di questo nuovo soggetto politico. La prima, prodiana, lo vuole figlio del popolo delle primarie. Un qualcosa che nasce quasi spontaneamente dalla società civile e che di questa è espressione. La seconda, di matrice ds, vede nel nuovo partito la fine di un percorso voluto, portato avanti e guidato dalle vecchie forze politiche riformiste, fra le quali ovviamente i ds sono di gran lunga la struttura più organizzata anche sul piano territoriale. Ora di questa capillare presenza sul territorio della Quercia non c’è dubbio che i sindaci siano la punta di diamante. Sono loro che mantengono i rapporti con i cittadini, sono loro che grazie anche ad iniziative le più varie e politiche di sostegno ai bisogni godono di grande popolarità. Far mancare risorse ai comuni e obbligandoli ad aumentare la pressione fiscale significa erodere la loro immagine e i loro consensi. Quindi ridurre il radicamento territoriale dei ds e in prospettiva dare più forza all’ipotesi di un partito democratico figlio dello spontaneismo della società civile. Solo con meno partiti e più società Prodi può ambire, va considerato che il Nostro si crede un grande leader politico, a guidare la nuova forza politica. Anche con il passo indietro che sulla questione la Finanziaria sarà costretta a registrare, resta il fatto che alla fine le risorse dei comuni saranno comunque ridotte.
Naturalmente non siamo in grado di giurare che la tesi enunciata sia vera. Possiamo solo dire che oltre che suggestiva è anche veritiera. E questo in politica basta e avanza.
LO SGARRO DI PRODI AI SINDACI DS. UNA BATTAGLIA NELLA GUERRA DEL PARTITO DEMOCRATICO?
Prodi, che si considera uomo della Provvidenza, vuole guidare il nuovo partito democratico. Ma lo può fare solo se questo sarà figlio del popolo delle primarie. Per questo i partiti devono contare di meno. E i sindaci, guarda caso, sono quasi sempre uomini forti espressi dai ds.

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