A fronte di tanti numeri da Circo Equestre ci sono segnali d’insofferenza verso i Talk Show che continuano a martoriare Berlusconi e i giornali che diventano la Pravda di Matteo Renzi.

Chi guarda lo spettacolo del Circo Italia ha solo d’amareggiarsi per le liti tra i politici dello stesso partito, tra quelli di destra e di sinistra, tra politici e magistrati, direttori di testate di giornali, conduttori di talk show e più ancora tra rottamatori e quelli da rottamare.
A rendere estenuante lo stato belligerante italiano è, a torto o a ragione, Matteo Renzi il quale, forte del sostegno elettorale scaturito dalle primarie svoltesi nel PD per la scelta del segretario nazionale dello stesso PD, pretende, con insistenza quotidiana, che il governo Letta-Alfano sia più attento ai problemi del Paese con riguardo alla crisi economica che ha raggiunto livelli d’insopportabilità.
Lo spettacolo dell’inefficienza pari a incapacità di risolvere i problemi economici dura da più di un anno. La tassazione di prima casa non è solo un fatto di risorse economiche in meno. La vera questione è annullare un provvedimento di grande interesse pubblico adottato da Berlusconi a fronte della patrimoniale sostenuta dalla sinistra.
A rendere intraducibile il problema tassazione prima, seconda, terza casa e capannoni d’imprese sono le tante sigle che il governo s’inventa per colpire sempre la prima casa.
Tale problema squalifica la minoranza del governo formata dai fuori usciti dal PDL per conservare la poltrona ministeriale in forza a“Nuovo Centro Destra”, che aveva approvato con Berlusconi la non tassabilità di prima casa.
Alfano, come Bruto per Giulio Cesare, ha agito da infame nei confronti di Berlusconi. Il Circo Italia consta di traditore perché non si lascia il PDL in un momento perdente per un provvedimento illegale dovuto a cattiva applicazione di una Legge e per il comportamento anormale del Presidente del Senato favorevole al voto palese voluto dal PD per la decadenza di Berlusconi da Senatore.
Il Circo Italia fa spettacoli a ritmo continuato. Matteo Renzi va a colloquio con il Presidente Napolitano per parlare del rimpasto politico e nello stesso tempo afferma di non coinvolgere i suoi fidati in un governo in fin di vita. Renzi è altresì contrario a un Letta Bis sia pure con una nuova squadra rafforzata.
Il PD pretende ridurre i rappresentanti del Ncd di Alfano perchè il numero degli elementi del governo è sproporzionato rispetto alla forza politica.
La lotta tra PD e NCD sarà per conservare i posti di Quagliariello, Alfano e Lupi. Un socialista PSI che ha vissuto la tragedia di Craxi deve necessariamente colpevolizzare chi per viltà ha tradito il proprio Capo ingiustamente colpevolizzato e fatto fuori dal Senato. In altri tempi forse sarebbe prevalsa la forza fisica per annientare i traditori e i prepotenti.
A riempire di numeri lo spettacolo del Circo è la rivolta dei 5Stelle contro i due capi Grillo e Casaleggio i quali vogliono mantenere il reato di clandestinità.
Lo scambio epistolare tra Mastella e De Girolamo per la terminologia usata da quest’ultima nei confronti di Mastella è un numero da trapezisti senza rete di protezione. La dichiarazione del ministro Saccomanni, arrogante ed esilarante nello stesso tempo, quando crea confusione sull’applicazione delle tasse sulle case fa ridere da morire.
C’è da definire il caso Cancellieri che la stessa farebbe bene a dimettersi per porre fine alle polemiche sul caso Ligresti. Il duello tra il Partito Democratico e Nuovo Centro Destra sul matrimonio tra omosessuali completa lo spettacolo circense.
A fronte di tanti numeri da Circo Equestre ci sono segnali d’insofferenza verso i Talk Show che continuano a martoriare Berlusconi e i giornali che diventano la Pravda di Matteo Renzi. A farne le maggiori spese sono Michele Santoro con “Servizio Pubblico”del giovedì sera e il giornale Repubblica di Eugenio Scalfari e De Benedetti. A conclusione di tutto ciò è bene ripetere la frase di Melania a conclusione del film “Via col vento”: “ Domani è un altro giorno”.

Lascia un commento