Caro direttore,
gli “Stati Generali delle donne” ( sic ), la “segreteria del Patto per le Donne” ( sic )
hanno elaborato e stanno diffondendo il documento che, nel caso in cui fosse sfuggito
alla tua attenzione, mi permetto di inviarti.
Le “linee di fondo” e gli “interventi prioritari” che vengono segnalati ai candidati alle
prossime elezioni politiche sono elencati sotto il paragrafo “una proposta concreta”
( concreta, proprio così è scritto ).
Inviterei, con il tuo permesso, i lettori di Pensalibero, ad esaminare il testo; e vorrei chiedere:
in quale dei circa quaranta punti elencati si può trovare una “concretezza” del “Patto” ?
come potrebbero essere tradotte ( o non sono in concreto traducibili? ) le oltre quaranta
definizioni scritte in lingua anglo-provinciale/anglo-
Grazie.
Adalberto Scarlino
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Le donne chiedono ai candidati e alle candidate di adottare il Patto per le Donne, in allegato e di impegnarsi a realizzarlo qualora fossero eletti/e.
E’ il risultato di un lavoro collettivo, frutto dell’impegno di tantissime donne che in ogni Regione italiana lo hanno costruito dopo un lungo lavoro di ascolto e di confronto.Il Patto contiene l’elenco delle azioni da realizzare per permettere finalmente all’Italia di diventare un Paese per Donne.
Il Global Gender Gap Index 2017, del World Economic Forum, vede infatti l’Italia all’82esimo posto su 144 Paesi analizzati, e addirittura al 117esimo posto quando consideriamo la dimensione economica. Occorre comprendere che l’enorme vantaggio dell’occupazione femminile è che crea altro lavoro. Le famiglie a doppio reddito consumano molti più servizi delle famiglie monoreddito. Per ogni 100 donne che entrano nel mercato del lavoro si possono creare fino a 15 posti aggiuntivi nel settore dei servizi: assistenza all’infanzia e agli anziani, prestazioni per i vari bisogni domestici, ricreazione, ristorazione, turismo, ecc…Molti studi hanno evidenziato che un aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro del 25% entro il 2025 può aggiungere 1% alle previsioni di crescita del Pil.
Ogni donna può sottoscrivere il Patto e ogni candidato/a lo può “adottare” e soprattutto concretizzare, dandocene comunicazione.
Il Patto è ora nella fase di declinazione in ogni Regione che andrà al voto nel 2018.
Segreteria del Patto per le Donne
#statigeneralidonne
e mail isa.maggi.statigeneralidonne@gmail.com
mobile 366 2554736
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#unpattoperledonne
“Il futuro che vogliamo include le donne”

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