• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’inutile, fondamentale, eredità di Papa Francesco in un mondo violento

La morte di Papa Francesco, divenuto punto di riferimento per quanti, al di là del credo religioso, immaginavano un mondo in cammino lontano dalle derive violente e liberticide che negano la cooperazione tra i popoli, é una brutta notizia. La misericordia e la compassione per il genere umano hanno segnato il suo pontificato… direi un pontificato “ di strada” nel senso nobile della parola di colui che lascia la casa sicura del Padre e si mette in cammino per andare incontro ai suoi simili cogliendone la sapienza esistenziale fatta di pratica quotidiana della vita, di sofferenza e di pazienza, di  attesa e di speranza, di azione positiva e condivisa, mai di rassegnazione. Piuttosto di rabbia e e di inquietudine tese a cercare le giuste risposte. Lui che ricopriva di sapienza popolare  la  sapienza filosofica e teologica maturata tra i banchi della scuola gesuita.

di Antonio Corvino | 22 Aprile 2025

La morte di Papa Francesco, divenuto punto di riferimento per quanti, al di là del credo religioso, immaginavano un mondo in cammino lontano dalle derive violente e liberticide che negano la cooperazione tra i popoli, é una brutta notizia.

La misericordia e la compassione per il genere umano hanno segnato il suo pontificato… direi un pontificato “ di strada” nel senso nobile della parola di colui che lascia la casa sicura del Padre e si mette in cammino per andare incontro ai suoi simili cogliendone la sapienza esistenziale fatta di pratica quotidiana della vita, di sofferenza e di pazienza, di  attesa e di speranza, di azione positiva e condivisa, mai di rassegnazione. Piuttosto di rabbia e e di inquietudine tese a cercare le giuste risposte. Lui che ricopriva di sapienza popolare  la  sapienza filosofica e teologica maturata tra i banchi della scuola gesuita.

Allorquando il papa emerito Benedetto XVI scrisse quella lettera pregna di sapere filosofico  prima che teologico  in cui metteva in guardia la chiesa dalla eccessiva indulgenza verso l’edonismo del tempo attuale saturo di relativismo preoccupato esclusivamente del proprio tornaconto individuale, qualcuno pensò che quel monito fosse rivolto alla chiesa di Papa Francesco. In realtà la sapienza di Papa Francesco si coniugava con la profonda compassione che nulla concedeva alle derive denunciate da Papa Benedetto XVI ma lanciava al mondo, che veniva travolto da marosi assai torbidi e pericolosi, una gomena potente per ancorarsi in un luogo sicuro pregno dei sempiterni valori umani e da lì puntare  alla salvezza. Salvezza collettiva che incrociasse ed esaltasse quella individuale. É il pensiero dello sviluppo  predicato da Papa Francesco pellegrino in Africa ed in Sud America e ovunque l’umanità era sofferente, sfruttata e violata.

La differenza tra Papa Benedetto e papa Francesco forse sta proprio qui. Nel privilegiare il mondo con le sue sofferenze, le sue paure, le necessarie, indifferibili attese, rispetto alle certezze della chiesa. E solo un uomo di profonda sapienza unita ad una fede altrettanto solida poteva giungete ad una sintesi talmente alta.

Benedetto si preoccupava dei rischi della Chiesa su cui pure incombe il dovere duro ma necessario di andare contro corrente per richiamare i suoi fedeli ed i suoi sacerdoti al compito loro assegnato di testimoniare per il mondo intero la via della salvezza che potrà redimere l’Umanità dalle derive nichiliste pregne di edonismo consumistico e blasfemo. E dio sa quanto aveva ragione nel denunciare tale pericolo.

Papa Francesco è  tuttavia andato oltre tale insegnamento. Egli ha capovolto la prospettiva ed ha assunto la sofferenza umana a termine di paragone. É da lì che bisogna partire per giungere alla conversione voluta dal Cristo Crocifisso prima che dal Cristo risorto. Non la volontà di santità, pure sacrosanta, della chiesa ma la preoccupazione della sofferenza umana diventa con  Papa Francesco il nord della bussola cristiana.

Se non é rivoluzione questa!

Ed è la rivoluzione necessaria, di cui ha bisogno l’umanità. Certo essa si scontrava con l’idea politica dei potenti di una chiesa schierata. Ma questo non poteva accadere. Non con Papa Benedetto e tampoco con Papa Francesco.

D’altronde il  pontificato di Papa Francesco è coinciso con il periodo storico forse più turbolento della storia recente.

Il XXI secolo aveva disatteso tutte le promesse che pure erano emerse forti e credibili alla fine del secolo passato.

Il potere fine a sé stesso  impersonato da oligarchi e magnati che innalzano idoli inneggianti a sé  ha finito per prevalere sulle preoccupazioni di un mondo in cerca di pace, di integrazione e di sviluppo condiviso. É prevalsa la voglia di chiudere le frontiere di violare le genti, di innescare guerre e distruzioni nel silenzio generale.

In questo scenario la tentazione dei potenti di schierare Dio e le chiese  a loro fianco è diventata assai pericolosa quanto manifesta. Insomma la salvezza non era una questione degli uomini nel loro intimo rapporto con dio oltre che con la vita ma una questione di sopraffazione portata avanti da quanti miravano a controllare il mondo per la loro gloria e potenza personale contrabbandate per gloria e potenza dei propri paesi.

Papa Francesco ha dovuto sfidare tali mistificazioni offrendosi anche alle facili critiche di chi lo voleva immaginare benedicente l’una parte o l’altra. La sua scelta per la pace che parte dal disarmo generale, dalla rinuncia ad armarsi non è una resa ai potenti ma una sfida potentissima che sola li può sconfiggere. É forse questo l’insegnamento più impegnativo. L’insegnamento che l’Europa bloccata ad un bivio assai pericoloso e decisivo per le sue sorti e quelle del mondo  dovrebbe far suo trascinando gli altri, tutti gli altri.

Il testamento spirituale di Papa  Francesco è  arrivato  proprio a conclusione della giornata della Pasqua di resurrezione che può diventare Pasqua di rivoluzione se solo l’emozione saprà sopravvivere e erodere la corazza di quanti stanno trascinando il mondo verso la rovina.

Certo i popoli che pure hanno mostrato di credere nel messaggio di Papa Francesco dovrebbero cominciare a mobilitarsi piuttosto che aspettare…

Certo vi è anche la preoccupazione che la  morte di Papa Francesco possa tradursi in un’accelerazione delle azioni che portano sulla via della soluzione finale in Palestina ed in Ucraina, in Africa ed ovunque la violenza la fa da padrona.

Potrebbe addirittura succedere  che le forze reazionarie tentino una sortita per trascinare la chiesa sulla sponda suprematista e fanatica. C’è  da augurarsi che, come dicono i cristiani, lo Spirito Santo vegli sulla chiesa perché l’azione di Papa Francesco continui oltre la sua morte. Il mondo non ha bisogno di benedizioni riservate agli eserciti né di predicatori che esaltino improvvisati messia puntando il dito contro che ad essi non crede. L’Umanità ha bisogno di compassione e misericordia in uno con la sapienza umana vivificata dalla sapienza divina, proprio come, con le scelte di tutta la sua vita

Antonio Corvino

Pubblicato in : EditorialeTag: chiesa, integrazione, mondo, mondo intero, notizia, scuola, soluzione, speranza, sviluppo

Info Antonio Corvino

Di origini pugliesi, napoletano di formazione è un scrittore, poeta, saggista ed economista di cultura classica. Già Direttore Generale dell’Osservatorio di Economia e Finanza, ha organizzato, in tale veste, dal 2011 al 2015 il “Sorrento Meeting” che ha affrontato, con il concorso di intellettuali, studiosi, rappresentanti economici e politici, controcorrente, dell’intero Mediterraneo e di altri Paesi asiatici ed americani, con largo anticipo e visioni non scontate, le questioni esplose in maniera virulenta, negli anni più recenti.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti