
I Paesi Volenterosi si sono incontrati a Parigi dove avrebbero raggiunto un accordo.
Al termine dell’incontro, in una nota diffusa da Palazzo Chigi si afferma: “Nel confermare il sostegno dell’Italia alla sicurezza dell’Ucraina, in coerenza con quanto sempre fatto, il Presidente Meloni ha ribadito alcuni punti fermi della posizione del Governo italiano sul tema delle garanzie, in particolare l’esclusione dell’impiego di truppe italiane sul terreno”.
La volontarietà della partecipazione delle Nazioni della Coalizione alla Forza multinazionale e il rispetto delle procedure costituzionali per le decisioni a sostegno dell’Ucraina in caso di futuro attacco, richiamati nella dichiarazione adottata, riflettono principi più volte ribaditi dall’Italia. Invio di una forza multinazionale in Ucraina dopo la fine della guerra con la Russia. Anche e soprattutto gli Usa monitoreranno il rispetto del cessate il fuoco. Sono due dei temi discussi nel vertice della Coalizione dei Volenterosi a Parigi. Come illustra il presidente francese Emmanuel Macron al termine del summit: “Continuano i preparativi per una forza multinazionale per fornire una forma di rassicurazione dopo il cessate il fuoco”.
Il premier britannico, Keir Starmer afferma: “Dopo il cessate il fuoco, la Gran Bretagna e la Francia creeranno degli hub militari in Ucraina per sostenere le necessità di difesa degli ucraini. Parigi, Londra e Kiev hanno firmato una dichiarazione di intenti che riguarda il dispiegamento di forze in Ucraina quando ci sarà un accordo di pace. Questa è una parte vitale del nostro solido impegno nel rimanere a fianco dell’Ucraina a lungo termine. Il documento crea anche il contesto legale all’interno del quale i britannici, i francesi e le forze partner potranno operare sul suolo ucraino, garantendo la sicurezza non solo del terreno ma anche dello spazio aereo e spazio marittimo dell’Ucraina”.
Secondo Macron: “L’incontro di Parigi segna un progresso considerevole verso una pace solida e duratura”.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto: “La riunione riconosce una convergenza tra i 35 paesi della coalizione dei Volenterosi per costruire garanzie di sicurezza robuste. Gli Stati Uniti sono pronti a darci supporto e garanzie”.
Ne è convinto anche Macron dicendo: “Non è più il caso di dubitare dell’impegno americano”.
Secondo Zelensky: “Il livello di discussione e di dibattito è stato molto importante e molto profondo. Non solo abbiamo firmato dei documenti, ma abbiamo fatto dei passi avanti concreti: non si tratta solo di parole ma anche di dichiarazioni di intenti comuni firmate dall’Ucraina, dalla Gran Bretagna e dalla Francia. Gli impegni presi in merito alle garanzie di sicurezza sono un segnale forte della volontà dei Paesi europei che vogliono lavorare per creare sicurezza a livello globale. Progressi anche per quanto riguarda l’importante lavoro giuridico attraverso i Parlamenti dei diversi Paesi e affinché anche attraverso la diplomazia, e non solo attraverso la forza della Coalizione dei Volonterosi, si possa arrivare alla pace. I dettagli verranno elaborati in altri documenti aggiuntivi che verranno comunicati più avanti, ma che tutto è volto a garantire la sicurezza del suolo, dello spazio aereo e dello spazio marittimo del Paese affinché non ci siano interferenze dall’estero. Altro obiettivo è stabilire un’architettura di controllo e monitoraggio e stabilire chiaramente quale forza verrà sostenuta, come, e come verrà sostenuto anche l’esercito ucraino”.
Il presidente francese inoltre annuncia l’istituzione di una cellula di coordinamento che permetterà di integrare pienamente tutte le forze armate competenti e che garantirà la coordinazione tra la coalizione dei volontari, gli Stati Uniti d’America e l’Ucraina.
Poi Macron aggiunge: “Sulla base di tutto il lavoro svolto negli ultimi mesi, abbiamo consolidato il nostro approccio con l’istituzione di meccanismi di monitoraggio del cessate il fuoco che saranno posti sotto una leadership americana ma con contributi di diversi Stati che hanno espresso la loro disponibilità”.
Poi Starmer ha detto: “Quali saranno i prossimi passi da seguire? Prima di tutto la volontà di partecipare al meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco creato dagli Stati Uniti. Poi, continuare a fornire a lungo termine armi ed equipaggiamenti all’Ucraina. Terzo, sostenere l’Ucraina nel caso ci fossero ulteriori attacchi armati contro di lei da parte della Russia. Questo serve a costruire le fondamenta pratiche e concrete su cui costruire la pace, Tale obiettivo è solo possibile se Vladimir Putin è pronto a scendere a compromessi”.
Sembra che qualche passo avanti sia stato fatto, bisognerà vedere come reagirà Putin, e cosa potrebbe offrire l’Unione europea se la Russia ritirerebbe le truppe dall’Ucraina. Forse per la Russia potrebbe essere più conveniente che continuare una guerra che non va bene a nessun europeo.
Salvatore Rondello

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