
Le università telematiche – esattamente come le cliniche private – hanno da anni una capacità di agire come lobby in Parlamento che la Conferenza dei Rettori e il Sistema Sanitario Nazionale si sognano….
Ma allora chi difende gli interessi delle università di Stato e della sanita’ pubblica? Servirebbe un gruppo di parlamentari di sinistra e di destra che prendano a cuore il destino dell’università di Stato e del Sistema Sanitario Nazionale.
Mi e’ venuta in mente questa idea perché ho fatto esperienze negative nei corsi universitari da remoto dove ho insegnato. Chi non ci crede pensi alla didattica a distanza durante il Covid..Ovviamente occorre discernimento: se devo fare lezione (come mi è capitato nell’ anno accademico 2020-21) che vivono in Kamchatka non posso pretendere che vengano a Roma per dare l’ esame.
Ma in linea generale la mia opinione personale e’ che una università totalmente telematica non possa grandi risultati perché non stimola l’ intelligenza emotiva e le relazioni interpersonali collegate. Insomma posso sbagliare, ma è come se gli studenti fossero rinchiusi nella bolla di una pandemia permanente. Oltre a potenziare la sindrome della dipendenza digitale di cui decine di milioni di giovsni americani e cinesi sono affetti negli studenti possono sorgere sintomi di dissociazione dalla realtà e gravi difficoltà nelle relazioni.
Ma al di la’ del mio punto di vista gli sviluppi dell’ intelligenza artificiale nelle scuole e nelle università rendono imperativo il ricorso a lezioni ed esami in presenza. È proprio l’ uso efficace della AI che richiede anche un rapporto pedagogico tradizionale tra allievi e docenti
Che fare? La soluzione è piuttosto semplice. Basterebbero pochi articoli di legge per obbligare le università telematiche a svolgere almeno il 25% /30% delle lorob attività didattiche in presenza: un mix ideale per prevenire
alienazioni e preparare i giovani alla società ibrida del futuro.
E’ un peccato che siano temi di cui non parla nessuno né per le università né tantomeno per l futuri della sanità privata.
L’ opinione pubblica avrebbe molto da dire su questa. Tuttavia nessuno parla di questi temi perché sempre le stesse lobby e talora fondi internazionali (a cui ho accennato all’inizio) controllano una buona parte de
i mezzi di informazione. Non ho mai demonizzato il privato anzi. Ma una società in cui l’interesse pubblico perde ogni significato etico e politico è destinata al declino
Marco Mayer

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