LIBERALIZZAZIONI
UN’INCOMPRESA NECESSITA’
13° Rapporto di Società Libera sul processo di liberalizzazione
della società italiana
Milano 17 giugno 2015 ore 18
Assolombarda – Sala Falck Via Chiaravalle, 8
INTRODUCE
Vincenzo Olita – Direttore Società Libera
NE DISCUTONO
Guido Gentili – Editorialista Il Sole 24Ore
Piero Ostellino – Editorialista Il Giornale
Giorgio Ragazzi – Università di Bergamo

Altrettanto chiara è la valutazione complessiva sul processo di liberalizzazione che ha interessato marginalmente il Paese. Tutto accettabile e condivisibile? Certamente no. Un esempio, il cosiddetto mercato libero dell’energia: passare da un gestore all’altro significa entrare in un girone infernale tale da far rimpiangere il vecchio regime di monopolio. Il palleggiamento, interessato, tra i due gestori, dovrebbe essere oggetto d’intervento della magistratura e, certamente, non additabile come un riuscito esempio di liberalizzazione.
Società Libera sostiene che un percorso di liberalizzazione, con le relative indispensabili privatizzazioni e l’alienazione di società di proprietà degli Enti locali, asse portante del capitalismo municipale, è utile a ridurre lo stock del debito, rendendo più snello e produttivo l’apparato pubblico, non solo perché ne avremmo qualche vantaggio in termini di costi sociali ed individuali, se una libera concorrenza diminuisse i prezzi soprattutto dei servizi, ma anche perché si offrirebbero maggiori chance alle libertà individuali.
IL RAPPORTO E’ STATO REDATTO DA: Andrea Bitetto, Stefania Fuscagni, Sergio Mattia, Alessandra Pandolfi, Carlo Arrigo Pedretti, Riccardo Pedrizzi, Giuseppe Pennisi, Marco Ponti, Giorgio Ragazzi, Francesco Ramella, Marco Romano, Ernesto Savona, Lucia Tanti.

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