Non sono un detrattore “a priori” delle mosse del governo circa l’attuale gestione COVID 19 anche perchè oltre alla cronica incertezza caratteriale di Conte, caratteristica che ci ha tenuto a galla nel primo COVID, ci sono oggettive pressioni delle lobby, delle fazioni e delle varie piccinerie di cui si compone questo gruppo di “eletti” al parlamento. e fra queste ci metto anche il protagonismo che la modifica all’art V della costituzione ha autorizzato ai governatori delle regioni. Ma è di poche ore fa che, fra le infinite teorie ed interviste a virologi, epidemiologi ecc ecc , è apparso uno studio che propone il lock down agli ultrasettantenni. L’ovvio trionfo meccanicistico in un mondo in cui ormai è risaputo di come la tecnologia abbia preso il sopravvento sul pensiero. Invece di utilizzare questi eventi negativi per dare una spinta alla ricerca, così come la storia insegna, la proposta è fuggire dalla realtà facendo morire i vecchi non solo di covid ma anche di inedia e abbandono. Il 30% di cittadini con diritto di voto e con il 40% della ricchezza del paese verrebbe messa da parte. Bravi professori
Andrea Moroni

Che dire: CE LO MERITIAMO. Abituti a vivere nell’agio, abbiamo trascurato la difesa delle libertà individuali per cui al posto della partecipazione ci siamo abituati all’assuefazione. Come la famosa rana nella pentola. RICORDATEEEEE…….. !