• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Lesya Ukrainka, la poetessa del risveglio ucraino

Nel corso della sua breve esistenza (la poetessa morì a soli 42 anni), con le sue opere, scosse gli umori degli ucraini, denunciando l’apatia, l’inerzia e la passività di fronte allo strapotere dell’impero; senza dimenticare di dare voce alla sofferenza derivata da questa sottomissione.

di Enrico Martelloni | 28 Febbraio 2021

Lesya Ukrainka, poetessa e poliglotta, era nata il 25 febbraio di centocinquanta anni fa nel 1871 a Novohrad-Volyns’kyj. Si chiamava Larysa Petrivna Kosach. La madre era anch’essa poetessa e di raffinata famiglia del nonno Dragomanov che visse alcuni anni a Firenze.

Come il Risorgimento italiano non furono soltanto Mazzini, Cavour e Garibaldi, anche in Ucraina il risveglio slavo dell’antica terra dei ruteri, dei russ kiviani, ebbe parallelamente come la Polonia,i suoi poeti e musicisti che volsero il loro sentimento alla libertà e all’indipendenza dal giogo russo. Negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, Larysa portò avanti la coscienza dell’indipendenza ucraina scuotendo l’anima del suo popolo parimenti al precursore, pittore e poeta nazionale, Taras Shevchenko, fino all’indipendenza compiuta anni dopo la morte. Fu infatti, per conseguenza l’armistizio di Brest Litowsk nel 1917,che la allora soprannominata Malorussia ebbe la sua indipendenza, cui confini andavano da oltre l’oblast della Volina, Leopoli, fino al Don, alla Crimea, al kuban, al mar Caspio. Larysa Ukrainka va annoverata tra gli ispiratori del secondo risorgimento ucraino come patriota al pari di Franko, Skoropadskij, Petlura e il presidente Grushevsky.

Fu, infatti, l’Ucraina, una repubblica indipendente  per breve tempo, travolta dalla tragedia della rivoluzione bolscevica nel 1921. Per i suoi riconosciuti meriti la giovane poetessa, trova oggi onore sulle banconote da 200 Grivnia, la moneta nazionale, come un tempo lo erano i nostri più brillanti uomini e donne sulle banconote della Lira italiana. La sua lirica, imponente per produzione, prende di frequente spunto dal risveglio della primavera che esprime il trionfo della vita dopo il letargo invernale, e trova nell’esempio e nell’esperienza agraria dei contadina e dei Kulaki, i simboli e l’espressione della libertà desiderata nella mitezza e laboriosità della natura. ( alla fine allego una sua poesia: Contra spem).

Una delle opere più famose della poetessa, “La canzone della foresta” (pubblicata nel 1912), narra dell’amore impossibile tra una ninfa dell’acqua e un giovane uomo. È il suggestivo racconto abitato da creature che potrebbe ricordare “Il ninfale fiesolano”. Larysa, da un tocco morbido a tinte vellutate ai suoi personaggi che rimandano alla fragilità della natura umana e alla complessità dello spirito anche se provengono da mondi improbabili, ammantati di magia. È, però, nel quadro di uno strapotere russo,che la Ukrainka consolidò la sua coscienza di libertà e indipendenza, attraverso la sua lirica giunta famosa e diffusa in tutto il popolo.

Nel corso della sua breve esistenza (la poetessa morì a soli 42 anni), con le sue opere, scosse gli umori degli ucraini, denunciando l’apatia, l’inerzia e la passività di fronte allo strapotere dell’impero; senza dimenticare di dare voce alla sofferenza derivata da questa sottomissione che portò la Ukrainka a convincersi del fatto che l’unico modo per liberarsi dalla dominazione russa fosse la scelta di ingaggiare la lotta armata. Viaggiò per tutta Europa fino a vivere per due anni nella città ligure di Sanremo. La tubercolosi la stroncò al suo ritorno in Ucraina, ma ebbe il tempo di conoscere nel 1903, ed avere una stretta corrispondenza, il professor Angelo De Gubernatis docente a Roma. La sua esperienza dopo la morte a Surami nel 1913, influenzò  tutti coloro che lottarono per l’indipendenza perduta durante il socialismo sovietico che costò milioni di morti e deportazioni alla popolazione e ai suoi principali eroi come lo furono Bandera e Shukhevych con molti altri e i poeti ucraini degli anni sessanta Stus e Simonenko.

? LESYA UKRAINKA – 150 ANNI DALLA NASCITA ?

CONTRA SPEM SPERO

   Via, pensieri, voi, nubi autunnali!

Ora è la primavera dorata!

Forse nell’amarezza, nel pianto

Passeranno gli anni della giovinezza?

     No, voglio ridere attraverso le lacrime,

Intonare canzoni nel dolore,

Sperare comunque senza speranze,

Voglio vivere! Via, pensieri tristi!

     In un triste campo desolato

Seminerò fiori variopinti,

Seminerò fiori nel gelo,

Verserò su di essi lacrime amare.

     E per queste lacrime cocenti si dissolverà

Quella possente crosta di ghiaccio,

Forse i fiori cresceranno – e giungerà

Anche per me l’allegra primavera.

     Trasporterò un pesante masso

In cima a un’erta montagna sassosa

E, portando questo tremendo fardello,

Intonerò un’allegra canzone.

     Nella lunga notte buia, impenetrabile

Non chiuderò gli occhi per un attimo,

Cercherò la stella polare,

La chiara sovrana delle notti buie.

     Sì! Riderò attraverso le lacrime,

Intonerò canzoni nel dolore,

Spererò comunque senza speranze,

Vivrò! Via, pensieri tristi!

2 maggio 1890

Pubblicato in : Cultura ed eventi, MaidanTag: anni, canzone, espressione, europa, firenze, garibaldi, lira, natura, personaggi, poesia, repubblica, risorgimento, roma, socialismo

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti