Fa caldo, il loden non serve più. Prepariamoci a restare in mutande, democraticamente parlando, si intende. La democrazia in braghe di tela è il nuovo modello primavera-estate.

Allora, quelli – e fummo pochi – che osarono esprimere perplessità su questa improvvisa svolta, motivandole con la ragionevole obiezione che il bipolarismo ci era del tutto estraneo nelle forme ma soprattutto nei contenuti, e che nelle democrazie che l’avevano da tempo adottato funzionava perché esprimeva un modello politico condiviso e soprattutto rappresentava una cultura sociale e civile che lo aveva di fatto generato, cosa che non poteva certo dirsi nel nostro paese, furono tacitati e bollati di arretratezza – insomma, eravamo vecchi arnesi del tutto incapaci di aprirci alla modernità della svolta che ci veniva prospettata.
E d’altronde, gli stessi aedi del progresso democratico ci tacciarono di rozzezza culturale, per non dire di vera e propria ignoranza, quando ci opponemmo – sempre in pochissimi – alla nuova legge elettorale, giustamente definita dal suo stesso creatore Porcellum, e ne magnificarono gli effetti a dir poco taumaturgici.
Tale legge avrebbe dovuto stroncare – sissignori, stroncare – la corruzione, il malaffare, lo strapotere dei signori delle tessere, dei capicorrente, dei valvassori e valvassini locali, togliendo agli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti e rimettendo tutto il potere in mano ai partiti, portatori sani di saggezza e di scelte illuminate a prescindere. Infatti, se c’è una cosa di cui possiamo menar vanto é il ritrovarci oggi in un paese dove la corruzione non esiste ed i partiti politici sono del tutto immuni persino dal sospetto di aver agito scorrettamente -poi su Lusi, gli investimenti offshore della Lega, gli indagati in Lombardia, in Puglia ed altrove, si può sorvolare, che diamine. Basta dire “noi non sapevamo” e barricarsi dietro l’immunità parlamentare, o dichiararsi beneficati “a mia insaputa”, le formule magiche sono molte e tutte immancabilmente assolutorie.
Ora, dopo aver preso atto della bozza di intesa sulla legge elettorale partorita dal trio dell’alfabetiere – Alfano, Bersani, Casini – che elimina l’obbligo di annunciare le alleanze prima delle elezioni ed autorizza di fatto un ritorno al mercato delle vacche della Prima Repubblica, verrebbe da chiedersi – del tutto pleonasticamente, si intende – che fine hanno fatto gli aedi del bipolarismo, di fatto cestinato, e soprattutto che fine abbiano fatto tutte le loro animose argomentazioni.
Perché i tre autori della schifezza che ci viene prospettata non sono tre ragazzini di prima nomina, sono vecchi arnesi della politica, guidano i partiti che hanno segnato la storia – breve, ingloriosa e fallimentare – del bipolarismo all’italiana, sono quelli che ce l’hanno fatto ingoiare come la medicina di Pinocchio, e invece dello zucchero ci hanno messo dentro la legge elettorale più vergognosa mai partorita a memoria d’uomo pur di garantirsi un potere assoluto e scacciarci per sempre da ogni forma di partecipazione democratica.
Eppure ci chiedono l’applauso, pretendono persino di essere lodati per la rapidità ed il senso di responsabilità con cui si sono accordati, e si affidano alla immaginifica dichiarazione di Casini per esprimere tutta la loro tronfia soddisfazione: “si chiedeva alla politica di battere un colpo, e la politica ha risposto”. Come sempre, dando una bastonata in testa a noi.
Bene, bravi, bis. Si è aperta la strada al mischione prossimo venturo, dove frattaglie miste e non più identificabili di destra, sinistra e centro convergeranno in una nuova alleanza che nasconderà le debolezze di ognuno, mitigherà le batoste elettorali, e permetterà la creazione di qualunque formula di fantasia: governo tricolore, technicolor, tecnico-politico, e via inventando a seconda delle necessità, no, non quelle del paese ma quelle della conservazione ad oltranza di un potere difeso oltre ogni lecita possibilità.
La breve e fatua illusione delle “magnifiche sorti e progressive” all’ombra del loden si è dunque già dissolta – e sempre in pochi l’avevamo anticipato – la partitocrazia rialza la testa e allunga le proprie avide mani sul prossimo futuro, senza che nessuno possa o voglia fermarla. Costringe Monti a scrivere dalla Cina che i partiti hanno dei meriti e finanche del senso di responsabilità, e bruci all’inferno chi osa dubitarne, che qui si fa sul serio e bisogna salvare il paese dalla rovina.
Sì, fa caldo, il loden non serve più. Prepariamoci a restare in mutande, democraticamente parlando, si intende. La democrazia in braghe di tela è il nuovo modello primavera-estate.

Le braghe di tela, le cannottiere, mi ricordano Bossi! Spero che ormai scompaia, lui e tutta la gente rozza, incivile e incolta che lo ha votato e portato al potere!
Schifo fanno, questi moralisti del cavolo che predicano MALE e razzolano ancora PEGGIO! Altro che Craxi! Almeno lui la classe l’aveva, questi sono dei barbari e basta! Forse anche qui dovreste smettere di credere in un movimento o in una persona, tanto collaborate solo a dare il potere a un’altra persona che poi approfitterà del potere per rubare alla gente onesta!
La politica in Italia é morta, la meritocrazia non esiste, esistono i figli dei potenti che si laureano nelle scuole europee, mentre i ragazzi normali non ce la fanno neppure a prendersi una laurea inutile.
La Chiesa, complice pure del degrado morale, e nessuno dice niente degli intrecci della banca vaticana con le cosche mafiose, nessuno si scandalizza che un capocosca delinquente e assassino sia sepolto in una Basilica come se fosse un santo, nessuno qui URLA contro il silenzio assordante e la vergogna che copre il rapimento di Emanuela Orlandi, ho proposto in diverse salse una pagina perché la gente si esprima su questo episodio schifoso del quale nel Vaticano qualcuno conosce la verità e non la dice! Cosa aspettate?!?
Insomma, speranze in Italia non ci sono piu’, consiglio ai giovani volenterosi e desiderosi di avere un futuro migliore, di scappare, di SCAPPARE piu’ veloci della luce!
Cara Chiara,
Non so se tu usi Trip Advisor, ha anche la guida di Firenze, con tutti i luoghi più banalmente turistici ben evidenziati.
Sostanzialmente una curiosità da cyber turisti come me.
Nel week-end, facendo i miei sudati compiti in casa per la salvezza dei miei risparmi, ho cercato in Borsa il titolo, IPO recente, per valutarlo.
Probabilmente non ne avevi mai sentito parlare è solo un programmino per telefonini per scegliere un Ristorante o un Hotel, fatto da ragazzini, funziona così e così, solo attraverso le recensioni del pubblico, nient’altro, ma ha 1250 dipendenti.
Il suo valore di Borsa è circa pari a quello di Fiat, in crescita.
Questo dovrebbe farti capire tutto, hanno vinto la Guerra, sono i padroni del Mondo Occidentale, che fanno e rompono a piacere, perciò lì i ragazzini hanno più soldi di Berlusconi, iniziano presto il loro cursus honorum di antica memoria, che li porterà prima dei trent’anni, a reggere le sorti dell’Occidente.
Ai nostri s’inizia presto invece il cursus disonorum, frustrazioni, disoccupazione, licenziamenti, che li porteranno a essere dei bravi Italiani…Ulteriormente svergognati perché solo colpa loro, le occasioni sono uguali per tutti…non i finanziamenti.
Qualunque movimento Politico locale, che voglia ignorare questo, senza decidere se lottare per cambiarlo, mettendo in gioco i necessari Milioni di vite, o accettarlo, farebbe solo perdere tempo su questioni tipo doppio turno alle elezioni o no!
Vogliamo poi il maggioritario?