Ricordiamo che gli anni di cui parla il libro sono gli anni della prima spedizione in Libano e dei nostri interventi in campo internazionale soprattutto in area mediterranea come potenza regionale e degli euromissili.Momenti epocali per la nostra politica estera e per il prestigio internazionale del nostro paese .Il libro, come ha detto l’Autore nel ringraziare per il premio, si è posto due obiettivi: evidenziare la statura di statista del presidente Pertini ,che da pacifista convinto ha permesso in quegli anni la rivalutazione e l’ammodernamento delle Forze Armate e ribadire che se ben guidate non sono seconde a nessuno .
Il Premio Firenze quest’anno era stato preceduto da ploemiche per l’assegnazione di un riconoscimento anche a Pietro Ciabattini, ex repubblichino, per il libro “Il Duce, il Re ed il loro 25 luglio”. Ciò aveva scatenato le proteste di ANPI ed esponenti dell’estrema sinistra.Il sindaco di Firenze aveva ritirato il patrocinio del Comune e la decisione era stata criticata, tra gli altri, dal Gruppo dei Centouno e dal PLI regionale. Negli articoli che seguono la ricostruzione di tutta la vicenda.
Laura Lodigiani

Sono dispiaciuto che la mia presenza abbia privato l’On Lello Lagorio del piacere di ricevere il meritatissimo Fiorino d’Oro dalle mano del Sindaco,
Al Compagno Lagorio le congratulazioni sincere con l’auspicio di rivederlo in “lotta”.
franchini
Lelio Lagorio ha fatto bene a ritirare il premio anche a fronte di certe polemiche di antifascismo di facciata. Anchio voglio unirmi per esprimerGli tutta la mia riconoscenza per avere ancora una volta fornito un esempio di coerenza e di fermezza.