Dunque, si torna a parlare di Legge 40. Ed ancora una volta lo si fa con malafede, con arroganza, con intolleranza, ma soprattutto con quella suprema noncuranza che fa sembrare questa normativa niente più di un regolamento condominiale, invece che un sopruso che incide pesantemente sulla vita e sulla libertà di scelta di tante, troppe persone.
La nomina di Maura Cossutta come revisore delle linee guida della Legge, ha scatenato una ridda di commenti che, se non fossero il tragico specchio di un Paese perduto nelle nebbie della menzogna, costituirebbero davvero una lettura divertente. Come non ridere, infatti, ma ridere amaro, di fronte all’Osservatore Romano che, a proposito della Cossutta, parla di “scelta ideologica” e di “strategia interventista”, mentre l’Avvenire ricorda che la signora in questione è stata una “ferma oppositrice alla Legge 40”. Ecco, fermiamoci qui, per il momento. Perché è quanto meno scontato chiedersi se l’opposizione cieca, sorda, strumentale e faziosa alla riforma referendaria della Legge 40, attuata dalla Chiesa, non sia stata una scelta ideologica. Era forse una bizza? O magari un fioretto? Oppure era l’espressione di una presa di posizione ideologica che, a quanto pare, è lecita se attuata dal Vaticano ma diventa illecita se praticata da un qualunque altro cittadino. Da qui deriva l’altra brillante deduzione che illumina la vita istituzionale di questo Paese, e cioè che la revisione di una legge deve essere affidata a chi l’ha voluta nei termini nei quali è attualmente espressa, non a chi l’ha avversata – e allora, scusate, che parliamo a fare?! Se una legge dello Stato deve essere equiparata ad un dogma, il cui contenuto, una volta enunciato, resta immutabile nei secoli ed intangibile da chiunque, bene, accettiamo una volta per tutte che questo Stato ha fallito, perché poggia su fondamenta assolutistiche che nulla hanno a che vedere con la democrazia e, soprattutto, non permettono a chi la pensa diversamente di esprimersi e, tantomeno, di dare il proprio contributo ad un confronto aperto.
Ed i commenti di politici come, ad esempio, Sandro Bondi, sono la conferma di quanto detto sopra: il grande statista, parla infatti di “un altro colpo di mano” che ha l’obbiettivo di “stravolgere una legge approvata da una maggioranza ampia e trasversale” e dimostra che “il governo ha deciso di favorire una deriva antidemocratica e anticattolica”. Ricordiamo agli smemorati che la Legge 40 è stata blindata da un governo che contava sulla maggioranza assoluta tanto alla Camera quanto al Senato, votata sordamente da chi l’ha voluta e pensata respingendo in blocco le migliaia di emendamenti presentati ed il lavoro di una apposita commissione: in quanto a deriva antidemocratica, questa gente potrebbe dare lezioni, ed invece non perde mai l’occasione per tacere invece di mostrare la famosa pagliuzza nell’occhio altrui, dimentica della trave che ha ottuso teste e cuori, quando la posta in palio era la caccia al fantasma del voto cattolico. La deriva, purtroppo, ha avuto inizio molto tempo fa, quando questo Paese governato da una manica di brontosauri asserragliati nel recinto del proprio potere ha deciso di voltare lo sguardo all’indietro, tornando su posizioni, opinioni e scelte che erano già state chiuse e giudicate dalla Storia. Non nutriamo alcuna fiducia nel futuro, visto che la gerontocrazia continua a dominare e fa dell’Italia il luogo più culturalmente, socialmente, civilmente e politicamente arretrato del mondo occidentale, ma desideriamo comunque augurare a Maura Cossutta buon lavoro. Magari finalmente qualcuno riuscirà a spiegarci il divieto alla fecondazione eterologa: forse che in questo Paese abbiamo abolito per legge anche le corna?!
Chiara Boriosi

Esito un poco ,timoroso di fronte a tanta veemenza. Ma cortesemente chiedo ,ove sia concesso chiedere: la malafede, l’arroganza ,la intolleranza, ma soprattutto “ quella suprema noncuranza che fa sembrare questa normativa niente più di un regolamento condominiale” sono la attribuire a chi ? Un pensierino su queste affermazioni non guasterebbe .D’accordo che il “dàgli al Berlusca” appare l’arma buona per ogni battaglia (scontro di passioni ),ma dopo la sfuriata iconoclasta anche un po’ di ragionamento più pacato può tornare utile. Si parla di “ un sopruso che incide pesantemente sulla vita e sulla libertà di scelta di tante, troppe persone”,ma non ci sono statistiche che quantifichino l’entità. Certo ,la maggioranza è sempre un sopruso ,questo é vero ,ma che sia una colpa è da dimostrare. E’ un difetto da estirpare ? Mi chiedo cosa ne dica la Storia. E già che ci siamo :sinceramente e personalmente mi dichiaro tanto arretrato da non giustificare nemmeno la clonazione umana , che potrebbe pure apparire una vera conquista della scienza ! Eppure la possibilità di produrre una schiera di campioni come il sottoscritto potrebbe esaltare! Ma già ,a proposito di clonazione,anche la semplice presenza di tanti “figli d’arte” imposti agli elettori mi sembra una dimostrazione fastidiosa di un “Paese governato da una manica di brontosauri asserragliati nel recinto del proprio potere”(su questo concordo in pieno!). Al punto che non mi sento di fare auguri per un simile “lavoro” ,e quanto al “buono”,non ce n’è bisogno.Anche a costo di suscitare ulteriormente il livore aggressivo di certe campagne ricorrenti,che non si comprende bene se siano davvero contro le “nebbie della menzogna”,o semplicemente contro. E la “menzogna “quale sarebbe ? La religione ,sentita da ciascuno profondamente o meno ,ma sempre “oppio dei popoli”? Posso concordare ma su affermazioni esplicite ,non su accuse un poco fumose ( queste si ,mi sembrano nebbiose).La “opposizione cieca, sorda, strumentale e faziosa alla riforma referendaria della Legge 40, attuata dalla Chiesa “ mi sembra dimostri solo incapacità di contrastare sul suo stesso piano il potere messianico della Chiesa ( ed il potere politico ,in democrazia ,si basa sui numeri ) .Come può una opposizione tanto assurda e campata sul nulla ( il fantasma cattolico…)avere buon esito ? Forse è troppo semplicistico il “ dàgli al Berlusca” , ed “al Vaticano”.
Anche scandalizzarsi sul fatto che “la revisione di una legge …. affidata a chi l’ha voluta nei termini nei quali è attualmente espressa, non a chi l’ha avversata “ non mi sembra tanto espressione di assolutismo ,ma – se vogliamo- di legge della maggioranza .Intervenire e contrastare è un conto ,”affidare a “ mi sembra un altro. Si tratta di presentare adeguatamente il contesto e chiarire la questione,per vedere se si tratta di democrazia o tirannide e dispotismo.Verificando anche da che parte sta.
E dire che siamo partiti a discuter non sul problema ,ma su di un affidamento di incarico ,il che rappresenta una diversa faccenda. Appunto : muro contro muro…..in questo Paese dove non abbiamo “abolito per legge anche le corna “ ( perché mai togliere il gusto della trasgressione, e soprattutto del sesso?),ma sicuramente abbiamo abolito per legge la scelta dei candidati “onorevoli”,lasciando spazio alla gerontocrazia ed al nepotismo . Questo mi appare sicuramente dispotico….